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Pineta dannunziana, riapertura a metà dopo la neve

I pescaresi aspettano, ripristinati due comparti su quattro

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Pineta dannunziana, riapertura a metà dopo la neve
PESCARA. Riapertura definitiva del comparto 2 della Riserva naturale dannunziana, quello antistante lo Stadio Cornacchia.

Dopo la chiusura disposta lo scorso febbraio in seguito all’emergenza neve, e dopo tre riaperture parziali in occasione delle ultime festività, è tornata pienamente fruibile dalla cittadinanza.
Sabato l’impresa responsabile dei lavori di ripristino, ha completato l’intervento e ha riconsegnato al Comune le chiavi della superficie. Resta vietato l’accesso degli utenti solo a piccoli angoli del parco, dove sono stati accatastati alcuni rami tagliati che già da questa mattina saranno rimossi.
«I danni della nevicata», spiega l’assessore ai Parchi Roberto Renzetti, «sono stati eccezionali, come del resto nella Pineta di Santa Filomena. Il peso della neve, caduta in abbondanza per giorni e giorni, ha purtroppo spezzato in molti casi rami secchi, se non le chiome intere creando evidenti problemi di stabilità a diverse piante, come emerso nel corso di un sopralluogo congiunto con la Forestale e il Servizio Fitopatologico della Regione Abruzzo».
Lo scorso 3 aprile il dirigente del settore Parchi ha sottoscritto la determina di affidamento dei lavori all’impresa Martinelli Giancarlo, per la cifra di 32mila 462,26 euro. Il cantiere è partito dal comparto numero 2, quello antistante lo Stadio Cornacchia, al quale è stata data la priorità per la presenza, all’interno, di un’attività economica alla quale il Comune ha voluto restituire funzionalità, liberando subito le aree solitamente occupate dagli anziani e dai bambini.
Ma il lavoro non è finito perché bisogna aprire anche gli altri lotti della Riserva, il 3 e il 4 ovvero dove ci sono il laghetto e il percorso jogging, con ingresso dinanzi all’Aurum. Il progetto d’intervento è pronto per essere approvato dalla giunta, assicura l’assessore «ma dobbiamo ancora attendere il rilascio delle relative autorizzazioni da parte della Sovrintendenza ai Beni Ambientali, trattandosi di due aree sottoposte a vincoli paesaggistici e naturalistici, oltre che storici. Dopo l’arrivo dei nulla-osta procederemo con una gara veloce e avvieremo i lavori che dovranno essere effettuati in tempi record».