Morte Roberto Straccia: l’inchiesta sarà archiviata

Nessuna ipotesi di reato, Procura convinta del suicidio. Nessun elemento nuovo

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 Morte Roberto Straccia: l’inchiesta sarà archiviata
PESCARA. E’ solo questione di giorni, ormai pochi, e poi ci sarà la firma del pm Giuseppe Bellelli e del gip per l’archiviazione dell’inchiesta sulla sparizione e morte di Roberto Straccia.

Il fatto nuovo è che non ci sono fatti nuovi: nonostante le ricerche di mesi, i riflettori della cronaca accesi per settimane e trasmissioni televisive che spronavano a ricordare, nessun testimone è riuscito a fornire notizie certe o indizi sulla vicenda che è destinata a rimanere oscura.
Perché Roberto Straccia è scomparso? Ha avuto un malore? Si è suicidato oppure ha incontrato qualcuno sulla sua strada? Dove è caduto in mare? Possibile che sia caduto dal ponte del Mare? Possibile che il corpo sia riuscito a superare la diga foranea senza incagliarsi e raggiungere poi le coste di Bari dove il cadavere è stato trovato? Le domande potrebbero essere centinaia ancora le risposte solo una.
Il giovane marchigiano era scomparso da Pescara il 13 dicembre scorso dopo essere uscito di casa per fare una corsa. Il suo corpo è stato ritrovato il 7 gennaio sulle coste pugliesi, vicino a Bari. Cosa sia accaduto, però, allo studente di Moresco resterà un mistero, forse per sempre.
L’ipotesi più accreditata dagli inquirenti resterebbe comunque quella del suicidio anche se la famiglia ha continuato a ripetere di non credere a questa ipotesi. I periti di parte sostengono che lo studente sia caduto in acqua in stato di incoscienza e dunque «uno stato di narcosi, le cui cause sono tutte da chiarire».
La verità è che nulla di rilevante è emerso da tutte le analisi effettuate su pc o lettore musicale che il giovane aveva in tasca, nessun elemento di violenza è emerso dalla autopsia che avrebbe accertato la morte per annegamento, cioè dando la certezza che il ragazzo era vivo quando è finito in acqua. Straccia quindi sarebbe morto lo stesso giorno della scomparsa. Sarà impossibile anche stabilire se Straccia sia finito in acqua volontariamente o per incidente. In assenza di ipotesi di reato la Procura pescarese procederà all'archiviazione del fascicolo. Al dolore si accompagnerà per sempre la rabbia di una morte non spiegata.