GIUSTIZIA

Uffici Giudice di Pace: lotta comune per Pianella, Penne e San Valentino

Il Governo sta procedendo alla riorganizzazione in tutta Italia

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Uffici Giudice di Pace: lotta comune per Pianella, Penne e San Valentino
PIANELLA. Utilizzare gli uffici del Giudice di Pace come centro di mediazione per sovvenzionare le spese di funzionamento delle strutture senza gravare sulle casse statali.

E’ la proposta che è stata avanzata nel corso del vertice che si è tenuto sabato scorso per salvare i presidi giudiziari di Pianella, Penne e San Valentino che rischiano di essere soppressi in base al decreto Monti.
L’articolo 1 comma 2 della Legge 24 settembre 2012 n. 148 ha delegato al Governo la riorganizzazione della distribuzione dei Giudici di Pace sul territorio nazionale. Il Governo, quindi, ha presentato in Parlamento, Commissione Giustizia, per il prescritto parere, lo schema di Decreto legislativo per la nuova distribuzione sul territorio degli Ufficio del Giudice di Pace, prevedendo, tra l’altro, la soppressione degli Uffici di Pianella, Penne e San Valentino in Abruzzo Citeriore. E l’incontro di sabato è stato fortemente voluto proprio per sentire le volontà delle amministrazioni comunali in proposito, in modo da trovare una soluzione alternativa e impedire la chiusura degli uffici.
L’articolo 3 del Decreto Legislativo prevede la possibilità, da parte degli Enti Locali, anche consorziati tra loro, di richiedere il mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, facendosi carico di tutte le spese di funzionamento, quali la sede, le pulizie e il personale amministrativo.
«E’ chiaro che i singoli comuni – ha precisato il sindaco D’Ambrosio – avrebbero notevoli difficoltà nell’accollarsi da soli tali spese di funzionamento, che si aggirano intorno ai 200mila euro all’anno. Bisogna quindi individuare una strada alternativa da percorrere per scongiurare il pericolo della soppressione degli uffici locali. Un obiettivo ambizioso che sarà possibile raggiungere attraverso l’utilizzo degli Uffici del Giudice di Pace come centro di mediazione in modo da sovvenzionare le spese di funzionamento delle strutture senza gravare sulle casse statali. Si tratta di un’importante opportunità per salvaguardare i presidi giudiziari locali, grazie alla quale i cittadini avranno il vantaggio di poter usufruire di un servizio vicino casa, dato che attualmente i centri di mediazione più vicini sono localizzati a Chieti e Pescara».
A breve il provvedimento di nuova distribuzione degli Uffici del Giudice di Pace passeranno al vaglio della Commissione Bilancio di Camera e Senato. «Appena conosceremo l’esito di tale esame – ha aggiunto il sindaco D’Ambrosio -, avremo sessanta giorni di tempo per convocare un nuovo vertice degli addetti ai lavori per trovare una soluzione definitiva al problema, coinvolgendo, se necessario, anche la Regione Abruzzo».
Hanno partecipato alla riunione l’onorevole Lanfranco Tenaglia, componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il giudice di Pace di Pianella, Martino Di Ciano, Flavio Magno, già Coordinatore Giudici di Pace Abruzzo presso Giudice di Pace di Orsogna, il vicesindaco di Cepagatti Cesare Leone, il presidente del Consiglio comunale di Penne avvocato Gabriele Vellante, il sindaco di Alanno Enisio Tocco, il sindaco di Catignano Francesco Lattanzio e il capogruppo Pdl-Udc di Pianella Sandro Marinelli.