IL PROVVEDIMENTO

Il sindaco di Luco dei Marsi chiude il bar: «pericolo per incolumità pubblica»

Nell’ordinanza la serie di episodi inquietanti che hanno al centro il locale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2975

Il sindaco di Luco dei Marsi chiude il bar: «pericolo per incolumità pubblica»
LUCO DEI MARSI. La chiusura immediata per 30 giorni del bar "Black Out", in via Duca degli Abruzzi, a Luco dei Marsi, e' stata disposta dal sindaco Camillo Cherubini, con un'ordinanza nella quale si ravvisa «una situazione di effettivo e concreto pericolo per l'incolumita' pubblica».

 Nell'ordinanza il primo cittadino ripercorre gli episodi di violenza e di criminalita' che si sono registrati nel mese di dicembre scorso all'interno e all'esterno del locale. Alla vigilia di Natale nel locale scoppio' una violenta rissa che prosegui' all'esterno con il danneggiamento di auto in sosta. L'episodio provoco' l'indignazione dei cittadini di Luco. Precedentemente, il 2 dicembre, si registro' un'altra lite tra gli avventori del bar che si dileguarono all'arrivo dei carabinieri. Il 27 dicembre, a margine di una manifestazione indetta dai cittadini luchesi non si verifico' una rissa tra alcuni manifestanti e le persone presenti al bar grazie al tempestivo intervento dei carabinieri. L'insegna del bar e' stata distrutta da colpi di arma da fuoco il 3 dicembre. Il questore de L'Aquila in seguito a questi episodi aveva ordinato la sospensione della licenza per dieci giorni. Nel bar i carabinieri hanno arrestato anche un extracomunitario con l'accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro arresto, con la stessa accusa, ha riguardato anche un trentenne di Aielli. Secondo i carabinieri, che hanno rimesso una nota all'amministrazione comunale, in data 30 aprile scorso, «il bar Black Out continua a costituire un attuale pericolo per l'ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini». Per tutti questi motivi il sindaco Cherubini, stamane, ha ordinato la sospensione della licenza per trenta giorni con l'obbligo di chiusura immediata. La notifica dell'atto e' stata affidata agli agenti della Polizia municipale coadiuvati dai carabinieri della locale stazione.