IL CASO

Bellante, è polemica sul bilancio. «Omessi 223.485,65 debiti verso Cirsu»

“Uniti si può” denuncia: «il Comune sfora il patto di stabilità»

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Bellante, è polemica sul bilancio. «Omessi 223.485,65 debiti verso Cirsu»
BELLANTE. E’ polemica sul bilancio consuntivo 2011 approvato dal Comune di Bellante il 30 aprile scorso.

Nell’assise civica il gruppo consiliare “Uniti si può” capitanato dall’ex candidato sindaco Flaviana Pavan ha sollevato «l’illegittimità e l’inattendibilità del documento».
Secondo il gruppo, infatti, il bilancio sarebbe lacunoso in quanto avrebbe omesso di informare circa il debito di 223.485,65 euro che il Comune di Bellante ha nei confronti del Cirsu. Il consorzio di gestione e smaltimento rifiuti ha notificato, lo scorso 20 febbraio, le somme che i Comuni soci devono versare.
Anche gli altri Comuni consorziati devono rendere la loro parte. Per Morro d’Oro la somma è di 61.139,27 euro (più 15.000 euro di ricapitalizzazione), per Mosciano S. Angelo la cifra si attesta 132.247,90 euro, per Notaresco 120.636,99 euro, Giulianova deve 1.659.294,84 euro, Roseto 1.319.713,85. In totale, il Cirsu vanta un credito di 3.516.518,50 euro.
«Omettendo di informare il Consiglio sui debiti verso Cirsu», ha detto il gruppo, «la documentazione è incompleta ed i dati non sono veritieri. I risultati del conto consuntivo sono inattendibili».
Ma non è tutto perché altre osservazioni riguardano il mancato recupero dei tributi evasi, come quelli relativi alla segnalazione dell'Agenzia del Territorio che ha segnalato 417 fabbricati e 195 fabbricati ex rurali non dichiarati.
Anche il metodo di calcolo della Tarsu, non convince il gruppo, «in quanto perverrebbero continue lamentele di cittadini che riscontrano diversità nell’importo della Tarsu tra inquilini delle villette a schiera di Molino S. Nicola e Villa Rasicci».
Nel documento di bilancio, dice “Uniti si può” «non ci sono i costi dettagliati relativi alla spesa di 180.624 euro sostenuta dall’Ente Ambito Sociale e mancherebbe anche il dettaglio della spesa di 35.097,15 euro per gli sportelli 'Informagiovani'. Quale ufficio dell’Ente effettua il controllo sulla Cooperativa Sociale Formatalenti?».
Tra i dati più importanti c'è il mancato rispetto del patto di stabilità da parte del Comune, dovuto «alla omessa alienazione di terreni e aree produttive, dei terreni aree PEEP, di beni patrimoniali, ai mancati proventi delle concessioni edilizie. Per quanto riguarda le alienazioni, i consiglieri di Uniti si può parlano del 52% in meno del previsto». Dulcis in fundo la nomina del revisore dei conti, è ritenuta illegittima in quanto il professionista scelto (che ha sostituito nell'incarico il professor Ziruolo, dimessosi per incompatibilità) è consigliere Pd al Comune di Morro d’Oro ed è stato presidente del collegio sindacale di Sogesa.
Il gruppo che si riserva di intraprendere le opportune azioni legali infine rivolge un appello al Comune affinché attraverso nuove strategie di pianificazione e programmazione dell’ufficio tecnico renda efficiente ed efficace l’azione amministrativa.