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Organizza spettacoli per i Comuni ma non paga attori, Di Scanno nel mirino delle Iene

Decine le segnalazioni raccolte dalla trasmissione tv: «debiti per 40 mila euro»

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Organizza spettacoli per i Comuni ma non paga attori, Di Scanno nel mirino delle Iene
PESCARA. Il produttore teatrale non paga gli attori sebbene continui a ricevere incarichi da enti pubblici.

Le Iene tornano a Pescara e ‘smascherano’ Claudio Di Scanno, 55 anni, pescarese, regista e drammaturgo che, racconta la trasmissione televisiva, pur avendo ricevuto sovvenzioni da Comuni e Regione e avendo fatto decine di spettacoli, poi non avrebbe saldato gli artisti. E con i debiti sul collo continua a far spettacoli e a ricevere sovvenzioni pubbliche. Di Scanno è l’ideatore del Drammateatro, con i propri spettacoli è stato invitato ad importanti Festival italiani, dal 1996 gestisce il teatro di Popoli in convenzione con il Comune, nel 2008 è stato anche direttore artistico per la Regione Abruzzo del progetto comunitario Factory, nel 2009 viene nominato sull’annuario del teatro italiano come miglior regista italiano 2008 per la regia dello spettacolo ‘I giganti della Montagna’ di Pirandello e riceve numerosi premi. Ma le Iene, impietose come al solito, lo hanno ribattezzato ‘l’artista della sòla’ (della fregatura).
Al programma televisivo di Italia 1 si sono rivolti attori e tecnici che da anni (circa 4) attendono di essere pagati: dopo aver firmato un regolare contratto ed aver partecipato chi a 2, chi a 3, chi a 4 spettacoli non hanno mai incassato i soldi.
C’è chi deve avere 3.840 euro, chi 1.560 euro, 3.690 euro, 2.050 euro, 1.570 euro. «Ma a non essere pagati», svela la Iena, «ci sono anche la tipografia, la sartoria, un ristorante e molte altre persone per un totale di 40 mila euro».
Eppure per quegli spettacoli Di Scanno avrebbe incassato «fior de sordi», per dirla alle Iene, dalle istituzioni pubbliche: 9 mila euro dal Comune di Giulianova, 10 mila euro dal Comune di Pescara, altri 12 mila euro dal Comune di Pescara e 42 mila euro sempre dal Comune di Pescara.
L’inviato di Italia 1 ha raggiunto Di Scanno al teatro Massimo alla fine di un suo spettacolo. Non sono mancati insulti e spintoni. All’inizio dell’intervista Di Scanno era abbastanza tranquillo perché non aveva ancora capito dove si volesse andare a parare. «Abbiamo ottimi rapporti con gli enti», ha ammesso.
Sulla domanda «a quanta gente deve dei soldi?» il produttore si è irrigidito ed è cominciata la fuga dietro le quinte del teatro, tra corridoi, camerini e bagni. Poi è iniziata la rissa. «Mi lasci perdere», «i soldi presi dal Comune di Pescara non me li sono mica intascati», «siamo persone che lavorano dignitosamente», «lei non capisce niente, è un buffone, è semplicemente un deficiente, noi abbiamo delle difficoltà, non sono un imprenditore». Con i soldi percepiti Di Scanno ha raccontato di aver fatto «i lavori della compagnia, non me li sono mica intascati».
«Non può far lavorare la gente senza pagarla», lo ha incalzato la Iena. «Ma lei non si preoccupi, i soldi li avranno sicuramente, non so quando ma li avranno, è solo l’ultimo periodo che abbiamo questo problema».
«Sono 4 anni che aspettiamo», hanno replicato gli attori. Il servizio si è chiuso senza troppi dubbi da parte della Iena: «caro Di Scanno, lei è l’artista della sola!»