L'APPELLO

Università Teramo, il Comune di Avezzano batte cassa alla Regione

L’amministrazione chiede a Chiodi compartecipazione spese

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Antonio Floris

Antonio Floris

AVEZZANO. Il sindaco Antonio Floris e l’assessore delegato Corrado Tiburzi bussano alla porta del presidente Gianni Chiodi.

In questo modo vogliono ottenere una compartecipazione alle spese della sede distaccata della Facoltà di Giurisprudenza dell’ateneo Teramano, istituita nel 2005, che conta 500 studenti.
      La Facoltà, che ha sede nei locali dell'ex scuola media “L. Da Vinci” di via Napoli, «oltre a rappresentare  motivo di orgoglio e prestigio per la città»,  affermano Floris e Tiburzi, «costituisce un preciso  punto di riferimento per i progetti di studio di tanti giovani della Provincia dell'Aquila e di decine di studenti provenienti da fuori Regione. L'impegno dell'amministrazione comunale per assicurare il regolare funzionamento della Facoltà Universitaria è costante, prova ne sia la sottoscrizione nel mese di marzo 2010 della nuova convenzione di durata ventennale con l'Università di Teramo, che prevede, tra l'altro, un esborso annuo a carico del bilancio del Comune di Avezzano di 550.000 euro oltre alle spese di funzionamento (energia elettrica, riscaldamento, arredamento), la messa a disposizione di sedi idonee ed adeguate attrezzature e l'impiego di tre operatori».
      Un impegno consistente nonostante le sostanziose riduzioni dei trasferimenti statali e le conseguenti difficoltà di bilancio. «Per continuare a sostenere le spese anche per il futuro», aggiungono, «il Comune dovrà poter contare sulla collaborazione fattiva di altre istituzioni pubbliche, con il testa la Regione, che ha sempre dimostrato sensibilità e l'interesse per i progetti tendenti alla valorizzazione delle politiche culturali e giovanili».