SICUREZZA

Omicidio a Pescara, Codici: «avevamo denunciato persone armate»

Forza Nuova: «non condanneremo risposte contro rom»

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Domenico Pettinari

Domenico Pettinari

PESCARA. «Siamo arrabbiati e sconvolti, le nostre denunce sono state inascoltate».

E’ fuori di sè Domenico Pettinari, responsabile provinciale di Codici, dopo che ha appreso la notizia dell’omicidio avvenuto martedì sera nei pressi di piazza Grue. L’auto dei presunti responsabili, appartenenti ad una famiglia rom, è stata infatti ritrovata in via Caduti per Servizio, a Fontanelle, il noto quartiere dove da mesi Codici e l’associazione ‘Insieme per Fontanelle’ denunciano la presenza di pregiudicati pericolosi.
«Apprendere di un nuovo omicidio a Pescara – dichiara Pettinari– e scoprire che una delle vetture utilizzate dal commando criminale sia stata poi ritrovata in Via Caduti per Servizio ci desta enorme preoccupazione ma non ci stupisce affatto».
Negli ultimi mesi «diverse volte – ricorda Pettinari – ho denunciato che alcuni noti pluripregiudicati di Via Caduti per Servizio se ne andavano girovagando in strada con la pistola a vista , alcune volte la cacciavano dalla cintola e la rimettevano dentro proprio per farla vedere ad alcuni nostri attivisti della zona che prontamente mi contattavano per riferirmi il clima da far west». Denunce continue riportate anche nei nostri articoli.
«Ho pubblicamente denunciato», ricorda l’esponente di Codici, «che gli stessi alcune volte si “dilettavano” a sparare in aria o a sparare contro alcuni lampioni danneggiando anche il pubblico patrimonio». E ne avevamo scritto.

«Per noi scoprire oggi che una macchina coinvolta in un omicidio sia stata poi ritrovata in Via Caduti per Servizio, tanto più se si parla di una Fiat 500 che secondo le nostri fonti - se confermata essere la stessa – viene da tempo utilizzata da una nota famiglia di pluripregiudicati sita vicino ai civici 27, 25 di via Caduti per Servizio, ci fa rabbia ma non ci sconvolge più di tanto. Perché – continua Pettinari – da tempo andiamo gridando che Via Caduti per Servizio e per l’esattezza i civici 25,27 e 29 della via rappresentano il centro nevralgico di gran parte delle attività illecite e delle azioni violente che si consumano nella nostra Pescara.
Ricordiamo che solo alcuni giorni fa a pochi metri dal civico 25 veniva arrestato in casa un noto pluripregiudicato perché accusato di essere stato lui il mandante del rogo delle 5 macchine vicino il quartiere Rancitelli, questo per dire che quando si vogliono trovare gli autori delle violenze perpetrate nella città di Pescara basta recarsi all’interno dei soliti noti alloggi comunali in Via Caduti per Servizio».

Pettinari da mesi propone l’istituzione di una unità fissa h 24 di polizia «proprio laddove secondo noi si concentrano le risorse della malavita locale , dove non bastano alcune seppur grandi retate ogni tanto per poi l’attimo successivo lasciar tutto come prima. Ciò che è accaduto a Pescara ci deve far riflettere – continua Pettinari – Pescara non è più una città tranquilla , la criminalità ha innalzato il livello dello scontro contro coloro che considera avversari, la criminalità con questi gesti ci dimostra che non ha più limiti, se vuole ammazza con estrema facilità». Tra alcuni giorni Codici Abruzzo presenterà un nuovo dossier sulla Criminalità in Abruzzo , dossier commissionato dal Ministero dello Sviluppo Economico . «Nel dossier i nostri esperti hanno messo in evidenza soprattutto i collegamenti tra la criminalità locale e le mafie di fuori regione che ci appare con legami sempre più forti e strutturati».

ASSOCIAZIONE ROM: «NON GENERALIZZARE»
Il presidente nazionale della Fondazione Romanì e dell'associazione abruzzese Ciliclò, Nazareno Guarnieri, prende le distanze dall'omicidio del 24enne pescarese avvenuto ieri sera per mano di alcuni rom e respinge ogni tentativo di generalizzazione, «perché significherebbe aiutare i delinquenti». «Il responsabile di questo episodio - dice - va preso e messo in carcere, così come ogni criminale. Voglio esprimere a nome dei rom le condoglianze alla famiglia del ragazzo deceduto. E' però necessario ribadire che la comunità rom non è delinquente. Semmai le responsabilità sono del Comune e delle istituzioni, in quanto mancano opportunità che consentano di evitare l'emarginazione e l'esclusione sociale». Guarnieri sottolinea inoltre di aver ricevuto centinaia di telefonate da rom pescaresi, «spaventati per il rischio di eventuali ripercussioni».

FORZA NUOVA
 Marco Forconi, candidato sindaco di Montesilvano per Forza Nuova ha annunciato che comunicherà nel corso del comizio che si terrà giovedì 3 maggio alle ore 21.00 in piazza Diaz a Montesilvano, la posizione ufficiale del movimento e le azioni che saranno intraprese. «Nel frattempo», annuncia Forconi, «non mi sentirò di condannare, moralmente e politicamente, qualsiasi eventuale atto di risposta, singolo o collettivo, nei confronti della comunità rom pescarese»