L'INCHIESTA

Concorsi Arta, Amicone: «al pettine nodi della vecchia gestione»

«Massima collaborazione per fare chiarezza»

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Mario Amicone

Mario Amicone

PESCARA. I nodi che stanno venendo al pettine nell'inchiesta in corso sull'Arta «si riferiscono a precedenti gestioni dell'ente che non sta a me giudicare».

«Ho tutta l'intenzione di collaborare per favorire l'emergere della verità». Lo scrive Mario Amicone, direttore generale dell'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente in una nota in cui commenta le notizie dei giorni scorsi, relative all’inchiesta della procura di Pescara su alcuni concorsi pubblici.
Da martedì scorso si trova agli arresti domiciliari Antonio Fernandez, direttore amministrativo dell’Arta accusato di rivelazione di segreti di ufficio e falsità ideologica in atti pubblici. Stesse accuse anche per Domenico Pietro Pellegrini, 56 anni, di Pescara, precario dell’Arta; Angela Del Vecchio, 65 anni, direttore del distretto provinciale dell'Arta di Pescara; Nicola Colonna, 46 anni, componente della commissione esaminatrice.
Fernandez è indagato con l'avvocato del Foro di Chieti, Pierluigi Tenaglia, anche per corruzione.
«E' bene sottolineare - afferma Amicone, replicando all'accusa di spreco per spese legali mossa all'Arta - che in tutti i giudizi che si sono svolti sotto la mia direzione l'Agenzia è sempre parte convenuta, non attore, e come tale è obbligata a resistere per evitare danni erariali. Tirare in ballo la presenza di otto giuristi nell'organico è assolutamente fuori luogo perché, come previsto dal relativo bando di concorso, si tratta di dipendenti laureati in Giurisprudenza ma non abilitati a difendere l'Arta nelle controversie giudiziarie. C'é da dire, inoltre, che per evitare di ricorrere a professionisti esterni, all'inizio del 2012 ho inoltrato alla Regione richiesta di patrocinio legale da regolarsi con apposita convenzione, ma non ha avuto positivo riscontro».
E Amicone commenta anche l'incarico all'avvocato Pierluigi Tenaglia: «quando il 19 ottobre scorso venne approvato con apposita delibera l'Albo interno dei legali - spiega il direttore generale - mi sembrò opportuno affidare all'avvocato Tenaglia le cause urgenti, con udienza già fissata, in virtù della sua pregressa esperienza al servizio dell'Agenzia. Superata la fase di emergenza, si è proceduto all'assegnazione delle cause tra i legali in elenco in maniera più eterogenea, come del resto si evince dall'albo pretorio on line».