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Centrale biomasse, sito potenzialmente contaminato. Wwf: «revocare l’autorizzazione»

Gli ambientalisti fanno ricorso al Tar

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Centrale biomasse, sito potenzialmente contaminato. Wwf: «revocare l’autorizzazione»
VASTO. «La Regione revochi l'Autorizzazione Unica rilasciata alla Istonia Energy».

E’ l’appello senza mezzi termini di Wwf Zona Frentana e Costa Teatina dopo  che il primo cittadino di Vasto, Luciano Lapenna, ha ordinato la sospensione del cantiere della centrale a biomasse della Istonia Energy in seguito ai recenti risultati dell’Arta  da cui emerge che il sito su cui insiste la centrale risulta potenzialmente contaminato per il superamento dei parametri di piombo e cloruri fissati dalla normativa vigente.
L’associazione ha fatto sapere che ritirerebbe il ricorso presentato al Tar solo «se la Responsabile del Procedimento e del Consiglio Regionale revocasse al più presto l'autorizzazione, ristabilendo regole certe a tutela dei cittadini, della salute e dell'ambiente».
«Com’è possibile», si interroga il Wwf, «che solo oggi, ad autorizzazione rilasciata, sono stati forniti questi dati? Il processo ci appare del tutto ribaltato e incoerente; si è mai visto un ingegnere che prima progetta le fondamenta di una casa ed in seguito predispone le verifiche e i carotaggi necessari per stabilire su che tipo di terreno sta costruendo?».
Secondo l’associazione l’iter che ha portato al rilascio dell’autorizzazione Unica presenta qualche aspetto «paradossale».
Alla Conferenza dei Servizi del 31/03/2011 prima di dare il suo ok, secondo il Wwf, « l'Arta ha richiesto alla ditta una serie di integrazioni e di saggi ulteriori sul sito, non rilevabili dalla documentazione già presentata. A seguito di tali richieste la Istonia Energy ha  fornito alcuni approfondimenti che, però, sono risultati essere non esaustivi ed hanno evidenziato numerose ulteriori carenze, così come dichiarato nelle relazioni geologiche e chimiche dei tecnici Arta; ma nonostante ciò, l'Autorità  si è determinata in un parere favorevole. Sulla scorta di tale parere cardine, la Dirigente Regionale responsabile del procedimento, Iris Flacco, ha concesso, poi, l'Autorizzazione Unica alla Istonia Energy».
Oggi, alla luce di nuovi risultati è venuto fuori che il sito risulta potenzialmente inquinato per il superamento delle concentrazioni di soglia di contaminazione rilevato nelle acque sotterranee per il parametro piombo e, la stessa Arta, ripete il Wwf, «ha dichiarato che la ditta deve attivare tutte le procedure nel rispetto della normativa ambientale vigente».
L’impianto della Istonia Energy dal costo di  8 milioni e 830 mila euro  che produrrà 4 Mw di energia elettrica bruciando solo materiale ecocompatibile ha sollevato le preoccupazioni e le denunce di molti già nei mesi per l’impatto che la centrale potrebbe avere sul territorio vastese già compromesso dal punto di vista ambientale.