QUALITA' DELL'ARIA

Qualità dell’aria Lanciano: monitoraggio completo?

Qualità dell’aria Lanciano: monitoraggio completo?

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Qualità dell’aria Lanciano: monitoraggio completo?
LANCIANO. Se da un lato i risultati del Mario Negri Sud sulla qualità dell’aria a Lanciano lasciano ben sperare, c’è chi come i Verdi manifesta qualche perplessità.

 Secondo i recenti risultati pubblicati dall’istituto di ricerca la qualità chimica dell'aria di Lanciano è complessivamente «migliorata» rispetto a uno studio simile del 2005 commissionato al Mario Negri Sud sempre dall'amministrazione comunale frentana allora guidata dal sindaco Filippo Paolini (Pdl).
Sono stati analizzati tutti gli inquinanti? La modalità di controllo ha tenuto conto di tutti i valori? Sono le domande del gruppo.
A non convincere il movimento è l’impiego del mezzo scelto dal Mario Negri Sud per il monitoraggio che si basa sui cosiddetti radielli «che hanno un difetto», secondo i Verdi, «in quanto rilevano i valori medi di un dato periodo e non i picchi o i superamenti dei valori medi in particolari orari, giornalieri, dati, questi ultimi e quindi è difficile che si registrino dei superamenti dei valori rilevati, rilevando soltanto i valori medi e non i picchi. Inoltre tra gli inquinanti che la normativa europea considera di interesse prioritario, solo il biossido di zolfo e di azoto, benzene e ozono risultano monitorati e gli altri inquinanti prioritari per la normativa europea (ossidi di azoto, il famoso particolato PM10 e seguenti PM più fini piombo, monossido di carbonio, fluoro, idrocarburi non metanici, benzo(a)pirene)? Non saranno monitorati?».
Il gruppo ringrazia comunque l’amministrazione che si è fatta carico di un’analisi che in verità compete all’Arta ma precisa, che se i risultati a Lanciano sono migliorati dal 2005 ad oggi «è merito dei cittadini che utilizzano auto ecologiche ovvero da “Euro 3” in su per rispettare l’ambiente e tutelare la salute».
Sul controllo della qualità dell’aria a Lanciano è più volte intervenuto il consigliere comunale Alex Caporale che ha chiesto all’amministrazione comunale lo scorso novembre di creare un task force ambientale che salvaguardasse la salute dei cittadini lancianesi e si esprimesse su ogni attività prevista sul territorio.
Le preoccupazioni dei Verdi sono legate alla presenza della centrale a biomasse nel vicino Comune di Treglio, alla prossima apertura della centrale a biomasse in contrada Villa Pasquini, ed alla futura presenza di un inceneritore (come risulta nella documentazione del PRG appena approvato), oltre al passaggio sul territorio di un elettrodotto 380 kv che potrebbero compromettere la qualità della vita, «dando vita una emergenza ambientale con alta incidenza di malattie, malformazioni, fragilità dell’organismo umano».