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Parcheggi Pescara: Ecoesse vince ricorso e vuole 1 mln di euro dal Comune

Per l’opposizione «nessun rischio»

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 Parcheggi Pescara: Ecoesse vince ricorso e vuole 1 mln di euro dal Comune
PESCARA. C’è tensione per la sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe condannare il Comune di Pescara a sborsare un risarcimento pari a 1milione di euro in favore della ditta Ecoesse.

La maggioranza di centrodestra è certa: «è l’ennesima mannaia ereditata dal governo del centrosinistra», mentre i consiglieri del Partito Democratico, ieri al governo, oggi all’opposizione, ribaltano la situazione e assicurano: «è il Comune che deve avere centinaia di migliaia di euro».
Nei giorni scorsi a Palazzo di Città è arrivata la doccia fredda perché il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso della Ecoesse contro l’annullamento dell’aggiudicazione del bando di gara per la gestione dei parcheggi nel 2007. E la società ha preannunciato che si rivolgerà al tribunale civile per richiedere il risarcimento del danno, causato proprio dal mancato affidamento dell'appalto da 7 milioni di euro.
«E’ evidente», spiega il capogruppo del Pdl Armando Foschi, «che il Comune questa volta non può limitarsi a pagare quel salasso che ha un padre e una madre precisi, ovvero un’amministrazione di centrosinistra che ha partorito atti evidentemente sbagliati. Chiederemo a questo punto l’invio alla Corte dei Conti di quegli atti affinchè vengano individuati i responsabili di quegli errori».
Per il consigliere di minoranza Enzo Del Vecchio, però, non dovrebbero esserci problemi, anche adesso che è arrivata a conclusione la vertenza giudiziaria-amministrativa che ha visto contrapposte la Società Ecoesse e la Cooperativa Alternativa 83, riguardo alla gara per l’affidamento della gestione dei parcheggi cittadini dell’area di Porta Nuova. Ci fu infatti la riammissione alla gara della Cooperativa 83 da parte del Tar Pescara, dopo che la Commissione di gara ne aveva decretato l’esclusione.
«Questa sentenza», assicura Del Vecchio, «non potrà produrre e non produrrà alcun risarcimento milionario per effetto della sospensione definitiva della procedura di gara decisa dal Comune di Pescara».
Il consigliere comunale ricorda che l’ex maggioranza di governo «molto prudentemente, viste le diverse
posizioni in campo e la sentenza del Tar Abruzzo optò per l’annullamento di quella procedura di gara che venne rinnovata in un secondo tempo ed alla quale parteciparono, questa volta in forma associata di Ati, Ecoesse e Alternativa 83 che risultarono, all’esito della procedura, affidatarie del servizio.
«Peraltro», aggiunge Del Vecchio, «l’affidamento della gestione dei parcheggi all’Ati formata da
Ecoesse e Alternativa 83 è stato risolto con rescissione contrattuale, da parte del Comune di Pescara, per inadempienza dell’ATI dovuto alla mancata corresponsione di parte del canone di gestione determinato in sede di gara». In merito a questa interruzione di affidamento risulta pendente al Tribunale Civile una causa promossa dal Comune di Pescara contro Ecoesse (capofila dell’ATI) per vedersi riconoscere il danno economico dovuto al mancato versamento del canone che ammonta a circa 500 mila euro.