LE MINACCE

Scritte contro Ingroia, Forza Nuova presenta denuncia contro ignoti

Segretario provinciale: «siamo estranei a questa azione»

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Scritte contro Ingroia, Forza Nuova presenta denuncia contro ignoti
TERAMO. Il segretario provinciale di Forza Nuova di Teramo, Michele Fiorita, ha presentato una denuncia contro ignoti presso la questura dopo le scritte contro il magistrato Antonio Ingroia.

Una decisione maturata dal partito di estrema destra «allo scopo di salvaguardare l'immagine del movimento e dei suoi militanti, in seguito alle minacce rivolte al procuratore aggiunto».
Giovedì scorso erano comparse scritte minacciose contro il magistrato su un muro nei pressi della sala polifunzionale teramana dove Ingroia avrebbe dovuto incontrare studenti e pubblico, manifestazione poi saltata. Ma era saltata fuori anche una lettera con la inquietante scritta: «il giudice Antonio Ingroia è stato condannato a morte dal Tribunale popolare e con lui gli utili idioti del sistema come il grillino Leo Nodari».
Nodari è il rappresentante dell’associazione Società Civile che aveva organizzato il convegno e che ha denunciato il grave atto intimidatorio. Non un caso isolato, in realtà, perché già negli anni scorsi, in occasione di altri eventi organizzati da Nodari, si sono registrati altri atti intimidatori.
Nel 2009 comparvero a Martinsicuro minacce di morte contro De Magistris e Sonia Alfano.
Sempre nel 2009 Leo Nodari denunciò pubblicamente di essere stato aggredito nel parcheggio della Provincia di Pescara, uscendo dalla macchina, la mattina in cui si è tenuto il premio Paolo Borsellino. Nel 2007, in occasione di un altro evento organizzato sempre da Società Civile, vennero trovati volantini con minacce di morte al giornalista Marco Travaglio, al prete Alex Zanotelli, al comico Antonio Cornacchione e a Leo Nodari.
Adesso il nuovo episodio con le frasi minacciose da cui Forza Nuova prende le distanze.
«Come già dichiarato dal nostro coordinatore regionale Marco Forconi - spiega Fiorita - Forza Nuova è completamente estranea a tali azioni. Nonostante le calunnie subite il nucleo di Forza Nuova Teramo prosegue la propria attività per il raggiungimento di quella giustizia sociale che il governo Monti, con la complicità dei partiti di destra e di sinistra, intende negare».
«Sono molto preoccupato per quei magistrati coraggiosi che ci stanno portando vicini alla verità», sulle stragi di mafia e la cosiddetta trattativa, «nonostante il vecchio presidente del Consiglio dicesse che avremmo dovuto smettere di spendere soldi per fatti vecchi». A dirlo è stato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso venti anni fa in via D'Amelio, riferendosi proprio ad Ingroia.
Le frasi contro Ingroia sono troppo simili a quelle della Brigate Rosse e io sono convito che venissero scritti da esponenti deviati dei servizi segreti. Ritengo che abbiamo avuto un ruolo nella trattativa tra Stato e anti-stato. E per questo sono molto preoccupato».