IL CASO

Rilevamento acustico: il Comune cambia, affidamento all’Arta

Si interrompe il rapporto con il consulente Andrea Oliva

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Rilevamento acustico: il Comune cambia, affidamento all’Arta
PESCARA. Tutto è relativo, tutto si può interpretare a seconda della occorrenza. Così si sconfessano le scelte prese in precedenza e si cambia direzione.

Capita spesso quando cambia il colore della amministrazione di un ente pubblico. E’ successo anche al Comune di Pescara dove per anni è stato pubblicato un bando (avviso pubblico) per la ricerca di un esperto a cui conferire una consulenza esterna in tema di rilevamento acustico. Poi all’improvviso l’ente si ricorda che esiste l’Arta, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente e l’incarico va a questa. Si risparmierebbero anche 5 mila euro.
La scelta è formalizzata in una determina dirigenziale che non è pubblicata all’albo pretorio on line e che in qualche modo interrompe un lungo rapporto con il consulente Andrea Oliva, vincitore di più avvisi pubblici emanati in passato.
La circostanza è stata fatta notare dal Pd che ha contestato la scelta ed h annunciato un esposto alla Corte dei conti.
Secondo il consigliere Pd, Paola Marchegiani, «l’amministrazione comunale non può delegare ad altri enti la sua espressa funzione di controllo, specie se chiede aiuto proprio all’organo che dovrebbe verificare la correttezza del suo operato».
Come detto l’oggetto della consulenza è il rilevamento acustico.
«Il Comune di Pescara ha incaricato l’Arta di svolgere i controlli sulla rispondenza
degli atti tecnici alla normativa vigente in materia di rumore. Sarebbe come farsi fare la dichiarazione dei redditi da un funzionario della guardia di finanza, cioè da colui che è deputato, per legge, a controllarla», spiega Marchegiani, «O, ancora, sarebbe come se, sorpresi sull’autobus senza biglietto, chiedessimo proprio al controllore di darcene uno; come dire che chi è chiamato a scoprire l’illecito, aiuta a eliminarlo».
«Posizione grottesca» per l’assessore Isabella Del Trecco che mette in evidenza il risparmio di 5mila euro.
Ma per far comprendere bene la vicenda l’assessore Del Trecco ripercorre l’intera vicenda.
Tra i compiti svolti dall’amministrazione comunale in materia ambientale, spiega, c’è anche l’acquisizione dei pareri in merito alle valutazioni di impatto acustico presentate dalle attività come previsto dall’articolo 8 della legge 447/1995 per il rilascio dei nulla osta in materia acustica.
«Sino allo scorso anno la nostra amministrazione comunale», ha detto Del Trecco, «attraverso un bando pubblico, aveva affidato un incarico di consulenza esterna su tale materia, incarico andato al dottor Andrea Oliva, peraltro lo stesso tecnico che aveva svolto identico incarico con il governo di centro-sinistra, al quale è stato corrisposto un compenso annuo pari a 19mila 728 euro. Sostanzialmente però il dottor Oliva poteva solo curare l’acquisizione dei pareri, dunque la fase amministrativo-procedurale delle pratiche, perché comunque i rilievi propedeutici a tali pareri li ha sempre effettuati l’Arta. Proprio per tale ragione, vista l’elevata professionalità esistente all’interno dell’Arta, e vista la legge regionale 64/1998 che attribuisce all’Arta le funzioni di ‘supporto tecnico-scientifico agli Enti locali e supporto tecnico per le attività istruttorie connesse all’approvazione di progetti e al rilascio di autorizzazioni in materia ambientale’, abbiamo deciso di rinunciare all’incarico esterno e di affidare tale compito direttamente all’Arta tramite una convenzione ad hoc».
Tale opportunità sarebbe prevista nel Regolamento stesso dell’Arta che, nell’ambito delle attività istituzionali, distingue quelle obbligatorie, prestate a titolo gratuito, da quelle non obbligatorie, prestate a titolo oneroso, consentendo comunque all’Agenzia regionale di tutela ambientale la possibilità di svolgere tali incarichi onerosi per altri Enti pubblici, Comuni compresi.
Insomma pare di capire che novità normative recenti non ce ne siano e che la giustificazione normativa dell’attuale amministrazione poteva andare bene anche quattro o cinque anni fa mentre invece si è preferita la consulenza affidata con un bando-avviso vinto più volte dalla stessa persona mentre oggi si scopre che si poteva anche risparmiare. Come cambiano i tempi.