IL CASO

Il sindaco Mascia rivince le (sue) elezioni: gradito dal 50,3% dei pescaresi

La rilevazione è costata 14.400 euro ed è stata pagata con i soldi del Comune

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Il sindaco Mascia rivince le (sue) elezioni: gradito dal 50,3% dei pescaresi
PESCARA. «L’amministrazione è particolarmente attenta e sensibile a verificare il così detto “feedback” che la cittadinanza restituisce in termini di apprezzamento e condivisione, rispetto alle iniziative portate avanti dall’Amministrazione, proprio per rendersi conto se i servizi offerti sono in linea con le aspettative dei cittadini».

E per questo il sondaggio per sapere quanto è amato il sindaco Luigi Albore Mascia lo paga il Comune.
La determina dirigenziale firmata da Marco Molisani è più articolata ma molto chiara su circostanze e motivazioni che hanno spinto l’attuale amministrazione comunale a pagare più di 14mila euro una società privata e sapere il livello di gradimento del sindaco da luglio 2011 a dicembre 2013 con ben sei rilevazioni.
Alla fine il risultato è stato che –secondo quanto ha rilevato la società privata- il 50,3% degli intervistati mostrerebbe gradimento per il sindaco Mascia. Una maggioranza risicatissima che non gli permise di entrare nella schiera dei “promossi” che superavano il 55% dei consensi, per rilevamenti della medesima società di appena un mese fa.
Quella dei sondaggi di gradimento è un po’ una fissa del sindaco che annunciò con grande enfasi alla presentazione di Filò di aver commissionato «uno studio con una domanda ben precisa, un sondaggio molto serio, ad una società accreditata sul gradimento dei sindaci. Io sono al 51,1%. Sono molto orgoglioso di essere al 51,1%». Disse. Se si trattava del sondaggio divulgato oggi le cose potrebbero non mettersi bene in prospettiva… Se si tratta di altro sondaggio il primo cittadino ha preferito tenerlo segreto e divulgare quello che lo dà al 50,3%.
La volontà di entrare in sintonia con la cittadinanza è tanta visto che «il sindaco intende dotarsi di uno strumento di verifica immediata e continua dell’operato proprio e dell’organo esecutivo», recita la determina, «nella volontà di creare una dinamica relazione con la collettività di riferimento ed un canale costantemente aperto di dialogo e di ascolto con la stessa, per cercare di interpretare e comprendere le esigenze dei cittadini e di migliorare l’azione amministrativa proprio per meglio soddisfarle».
Una necessità impellente che spinge, in tempi di crisi e di richiesta continua di sacrifici ai cittadini, a spendere 14mila euro quando forse si potevano leggere un po’ più attentamente i social network, magari qualche commento agli articoli dei quotidiani on line o semplicemente prestare maggiore sensibilità alle istanze che arrivano da ogni parte.
Facile la sollevazione del Pd che assicura «senza voler mettere in discussione la validità del sondaggio stesso, ci pare alquanto singolare il fatto che si commissioni un sondaggio quando già altri istituti di grande prestigio, autonomamente, hanno appena effettuato una rilevazione sul livello di gradimento dei sindaci d’Italia e quindi anche del sindaco di Pescara e con un risultato molto deludente».

MASCIA: «OGGI VINCEREI AL PRIMO TURNO»
E così in una conferenza stampa nella migliore tradizione autocelebrativa il sindaco Albore Mascia ha comunicato che i pescaresi lo hanno «promosso» con il 50,3 per cento dei consensi.
«Se anche oggi fossimo tornati alle urne, con Albore Mascia candidato, avremmo comunque vinto al primo turno», ha detto, «ma non basta: rispondendo ai quesiti posti da DataMonitor, i mille utenti interpellati hanno anche promosso a pieni voti le scelte di governo previste nel programma e già realizzate, come la riqualificazione dell’asse via Firenze-via Cesare Battisti, la politica della sosta con il progetto dei nuovi parcheggi in piazza Primo Maggio, la riqualificazione del mercato di Largo Scurti e la politica sociale condotta dall’amministrazione.
La ricerca non si fermerebbe alla sola figura del sindaco ma ai vari aspetti amministrativi.
E allora la percezione dei cittadini per l’Anagrafe-Stato civile l’indice di gradimento è pari al 67,1 per cento; per il settore Tributi il 47,2%; l’Ufficio Relazioni con il Pubblico 45,3%; Polizia municipale 45,8%; Raccolta dei Rifiuti 64,8%; Verde e dei Parchi pubblici 56,8%; Turismo 45,3%; Cultura e Spettacolo 56,9%; 54,3% per il Trasporto pubblico; l’80,7% per la gestione del Gas; 83,6% per la gestione del settore Acqua; infine l’88 per cento per la fornitura di Energia elettrica.
«Ora, però, Mascia può tirare un sospiro di sollievo», commenta il Pd con Moreno Di Pietrantonio, «il suo personale sondaggista gli comunica che i pescaresi lo ritengono per il 49,5% aperto al dialogo e che addirittura il 55% lo ritiene simpatico. Peccato solo per quel non compreso dinamismo che raccoglie solo il 44,9% ma che lascia ampi spazi di recupero. Ed allora, di fronte a questi impietosi numeri, come non consigliare al sindaco di lasciar perdere le costose ed inutili consulenze per la cura dell’immagine ed intraprendere un’azione vera e significativa del governo della città piuttosto che commissionare personali sondaggi che nulla portano all’innalzamento della qualità della vita della città di Pescara, oltretutto in questo momento di crisi economiche a spese dei contribuenti».
Sondaggio - Monitor Città - incarico commissionato con det. GAB n. 111 del 07.07.2011.pdf