MINACCE

Minacce di morte, Ingroia annulla gli incontri a Martinsicuro e Teramo

Ieri le scritte sui muri, oggi la cancellazione dell’evento

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Antonio Ingroia

Antonio Ingroia

MARTINSICURO. La presentazione del libro prevista questa sera è stata annullata.

Il magistrato non sarà a Martinsicuro. Lo si apprende dalla sua pagina Facebook.  E domani non sarà nemmeno a Teramo per la prima "Giornata della legalità" organizzata dalla Consulta provinciale degli studenti.
La decisione è stata presa  dopo aver appreso dalla stampa della lettera di minaccia pervenuta tramite gli organizzatori dell’incontro-presentazione del libro e delle scritte murali «deliranti contro la sua persona».
La missiva al vaglio delle autorità non è l’unico atto intimidatorio nei confronti del magistrato palermitano, colpevole secondo gli estremisti di destra, di essere «un servo del sistema politico repressivo».
Insieme alle minacce sono state allegate fotografie che ritraggono scritte di morte sui muri della città davanti al luogo dell’incontro cui il magistrato parteciperà il prossimo sabato, a Teramo. Un fatto che ha destato sconcerto e irritazione ed è stato prontamente denunciato alle autorità competenti. Forza Nuova ha però assicurato di non aver alcun ruolo nella vicenda.
Ingroia ritiene opportuno rinviare la sua partecipazione, «anche per ovviare disagi per le forze dell’ordine, che avrebbero comunque garantito la massima sicurezza al procuratore e il quale ringrazia sempre per la loro disponibilità e professionalità».
I partiti del centrosinistra teramano esprimono tutto il loro rammarico per l'annullamento della visita.
«A causa della sconsiderata azione di fantomatico gruppo di estremisti», si legge in una nota, «la provincia di Teramo ha oggi perso un'opportunità importante per arricchire la sua vita culturale e sociale. La presentazione del libro di Ingroia "Nel labirinto degli dei", con la presenza dello stesso magistrato, sarebbe stata un'occasione imperdibile per tutti coloro che credono ai valori della legalità e della giustizia».