L'INCHIESTA

Teramo Lavoro: indagato il presidente della Provincia Catarra

L'ipotesi accusatoria è quella di abuso d'ufficio

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Valter Catarra

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TERAMO. La Procura della Repubblica di Teramo indaga sul presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra.

L'indagine è affidata al pm Stefano Giovagnoni che indagherebbe sui fondi sociali europei assegnati e sulle assunzioni. Catarra non sarebbe il solo iscritto nel registro degli indagati ed è proprio il presidente della Provincia a diffondere la notizia. La Guardia di Finanza di Teramo ha anche acquisito documentazione nella sede di Teramo Lavoro e nel registro degli indagati è iscritto anche il manager Cretarola. Il numero uno dell'amministrazione provinciale spiega che ieri pomeriggio gli è stato notificato l'avviso di avvio delle indagini preliminari relativi alla società in house della Provincia, da alcune settimane al centro anche di un dibattito sul futuro dei 110 lavoratori. Catarra si è messo subito a disposizione della magistratura. «Mancando ad oggi un capo d'imputazione, presumo che la questione verta sulla società Teramo Lavoro - dichiara il presidente. In questo caso, significa che è stata avviata la corretta procedura che consentirà di fare definitiva chiarezza nelle sedi competenti sulle vicende riguardanti la società in house della Provincia».
«Sarà' l'occasione», assicura Catarra, «per dirimere l'intreccio di interpretazioni divergenti, denunce di varia natura e palesi strumentalizzazioni politiche. Conoscendo il mio onesto e responsabile operato e altrettanto consapevole che la magistratura sta doverosamente svolgendo il suo compito, sono sollevato di poter affrontare ufficialmente questa vicenda, considerando che in questi mesi ho mantenuto un rispettoso riserbo per non influire sugli avvenimenti in corso».
Nelle scorse settimane il presidente aveva parlato di Teramo Lavoro in una trasmissione televisiva teramana sostenendo di aver sempre lavorato per il bene dei dipendenti.
«Su Teramo Lavoro», aveva spiegato in tv, «avevo scelto di avere un comportamento istituzionale, avevo scelto di non andare sulla stampa a smentire continuamente le stupidate che saltano fuori e scelto di affrontare la questione nel corso del Consiglio provinciale o se fossi stato chiamato dalla magistratura avrei parlato con i giudici perché se si sta indagando è bene che lo si faccia. Finalmente verranno a galla tante castronerie».
Per Catarra avvicinare Teramo Lavoro con i fatti contestati all’Aca (assunzioni clientelari) è «assolutamente inesatto, è falso». «Non c’è stata nessuna assunzione senza selezione come da legge», ha garantito Catarra. «E’ stato istituito l’ufficio per controllo analogo che ha dato l’ok e certificato che ‘non sussistono elementi di dubbio’ su selezione e ‘non risultano operazioni non riconoscibili’». «Ci sono degli esposti?», ha chiesto Catarra. «Forse abbiamo rotto uno status quo? La procura indaga e qualcuno ci rimetterà le penne».