L'INCHIESTA

Arta, spunta fuori un nuovo presunto bando addomesticato

Dopo gli arresti arrivano nuovi esposti

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Arta, spunta fuori un nuovo presunto bando addomesticato
PESCARA. Cinque concorsi nel mirino della procura. E un ennesimo esposto è stato inviato ai magistrati nelle ultime ore.

Vincitori scelti prima delle prove concorsuali, dice l’accusa, che si è mossa su segnalazione di alcuni esposti anonimi in cui tale ‘Nostradamus’ annunciava ben prima dei risultati come sarebbe andata a finire la partita. E il risultato ‘indovinato’ ha fatto saltare sulla sedia gli inquirenti.
Nelle lettere inviate in procura sono stati accesi i riflettori su ben 6 diverse selezioni pubbliche per un totale di 12 posti a concorso. In tutti i casi la ‘gola profonda’, probabilmente interno all’Arta, ha indovinato i nomi dei vincitori.
D’altronde in una conversazione telefonica intercettata dai magistrati pescaresi (Tedeschini, Trifuoggi e Varone sono i titolari dell’inchiesta) è proprio il direttore amministrativo Antonio Fernandez a dire: «i precari per un po’ di tempo poi sono stati…sistemati con i concorsi, tutto sommato, creati per loro». Secondo gli inquirenti Fernandez era anche preoccupato che alcuni soggetti, evidentemente a conoscenza di circostanze importanti, potessero riferirle a terzi. Una preoccupazione così forte tanto che auspicò l’attivazione di un sistema che monitorasse le telefonate in uscita dall’azienda per poterne controllare i contenuti.
Ma ieri mattina, durante l’interrogatorio di garanzia al tribunale di Pescara il direttore amministrativo dell’Arta ha respinto tutte le accuse e ha detto al gip che i concorsi sono sempre stati regolari e non ha partecipato ad alcuna attività illecita. Ha aggiunto che sua cognata non è mai stata assunta nello studio legale di Pierluigi Tenaglia (la procura contesta la promessa di assunzione) e che, come precaria, ha partecipato ad un concorso all'Arta ma non l'ha vinto.
Ma in queste ore, proprio a seguito delle notizie dell’arresto, in procura sono giunti nuovi esposti che denunciano presunte irregolarità in merito ad altre procedure concorsuali.
Uno dei tanti, inviato anche alla redazione di PrimaDaNoi.it, si riferisce alla selezione del febbraio 2011 per la nomina di 2 membri esperti esterni dell'Organismo Indipendente di Valutazione delle performance. Uno dei partecipanti ha riferito che dopo aver mandato la propria candidatura non c'è stata nessuna comunicazione in merito ai vincitori o alla procedura di valutazione dei candidati.
Dopo aver chiesto lumi all’Arta nel mese di agosto gli è arrivata una risposta scritta, proprio da Fernandez (che all'epoca era il responsabile del procedimento) con la quale il direttore amministrativo lo informò che c’era in corso una nuova selezione aperta. Il sospetto è che, come per la selezione degli avvocati, si sia fatto cadere un bando pubblico senza alcuna comunicazione, per poi indirne un altro con regole totalmente differenti.
Nel bando di febbraio si richiedeva la conoscenza «buona e comprovata almeno della lingua inglese», la conoscenza «buona e comprovata» delle tecnologie di software anche avanzati, una laurea quadriennale o specialistica in ingegneria o economia, una esperienza di almeno 5 anni «in posizioni di responsabilità, anche presso aziende private, nel campo del management, della pianificazione e controllo gestione, e «capacità di creare una visione condivisa e promuovere diversi modi di lavorare».
In quello di agosto sparisce la conoscenza della lingua inglese, sparisce la laurea in ingegneria e economia ma si parla più genericamente «diploma di laurea specialistica o laurea quadriennale». Le conoscenze informatiche e la «buona e comprovata» conoscenza di tecnologie di software vengono messa da parte e si legge: «sono complessivamente valutabili eventuali titoli relativi alle conoscenze informatiche». Niente di fiscale, insomma, se c’è bene, se non c’è non è un dramma.
Resta necessaria, invece, l’esperienza di almeno cinque anni, anche presso aziende private, nel campo del management della pianificazione e controllo gestione.
Alessandra Lotti