IL RACCONTO

Chiusura asilo Teramo: «l’assessore fingeva di salvarlo»

«Il sindaco non ne sapeva nulla»

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Chiusura asilo Teramo: «l’assessore fingeva di salvarlo»
TERAMO. Si sarebbe prodigato in tutti i modi per scongiurare la chiusura della struttura.

Chiusura asilo Teramo: «l’assessore fingeva di salvarlo»
«Il sindaco non ne sapeva nulla»
Piero  Romanelli, asilo Vittorio Emanuele II, Dario Di Nucci



Si era reso disponibile al progetto alternativo presentato dai genitori, li aveva accolti per discuterne ben tre volte. «In tv ed in Comune invece faceva l’opposto».
E’ la denuncia di Dario Di Nucci, genitore di uno dei piccoli alunni dell’asilo Vittorio Emanuele II di Teramo, il quale racconta della battaglia per tenere in vita la struttura.
Oggi è prevista una seduta consiliare in cui si decideranno le sorti della scuola ed  i genitori sperano che tutto si concluda per il meglio. 
Già da tempo per l’asilo Vittorio Emanuele II in via del Baluardo si parla di chiusura. Lo sanno bene le mamme ed i papà affezionati all’asilo. I genitori hanno chiesto al sindaco di mantenere «un servizio assolutamente unico nel panorama delle strutture presenti in città: per gli orari, del calendario di apertura, per la possibilità per i frequentatori più piccini di mantenere l’abitudine del riposo pomeridiano, per lo straordinario entusiasmo di tutto il personale che vi opera, mosso a tanto non solo dalla elevata professionalità che lo caratterizza ma anche dalla coscienza di essere protagonisti e fare parte di una delle eccellenze della città». La struttura ha anche accolto i bimbi dell’asilo in via De Albentiis di Teramo http://www.primadanoi.it/news/9949/Teramo-asilo-Via-De-Albentiis-Genitori-indignati-%C2%ABcade-a-pezzi-sicurezza-zero%C2%BB.html, insicura. E’ per questo che i genitori hanno avanzato un progetto alternativo per mantenere in vita la scuola magari trasformandola e potenziandola. Hanno pensato infatti di creare un servizio 0-6 anni, un istituto comprensivo che accogliesse i bimbi in età del nido e li ospitasse nella fase  pre-scolare. L’idea già sperimentata in comuni emiliani, avrebbe portato vantaggi economici attirando finanziamenti pubblici (europei) e privati banche e fondazioni.
Ed il progetto sembrava aver conquistato anche l’assessore Piero Romanelli che si è mostrato subito disponibile ed accorto verso le richieste dei genitori rassicurandoli sul fatto che l'asilo non sarebbe stato  chiuso ma trasformato in quanto presso il medesimo stabile avrebbero trovato definitiva e più confortevole sistemazione le due sezioni statali attualmente dislocatevi (ex De Albentiis) assorbendo anche gli attuali iscritti alla struttura comunale.
Su questa proposta, racconta il genitore Dario Di Nucci, si sono susseguiti tre incontri con l'assessore Romanelli «che mostrava grande disponibilità al dialogo e notevole entusiasmo per il progetto. In tutte le occasioni precisava sempre che la decisione della chiusura era ancora ferma ma ogni volta si impegnava ad esplorare la fattibilità tecnica delle soluzioni che gli andavamo a
prospettare a fronte delle ragioni che di volta in volta enunciava a sostegno della ineluttabilità
della chiusura della struttura di via del Baluardo».
 
Poi, un bel giorno, dice Di Nucci, la doccia fredda. «In tv l’assessore si è speso a favore della chiusura con motivazioni come il "mantenimento degli standard di servizio" e di "project financing" (con riferimento al progetto del polo scolastico San Giuseppe) per poi rimanere basito e senza risposta all'ascoltatore che inviava un sms con il quale chiedeva come mai non fosse più semplice accorpare un asilo nido e la scuola dell'infanzia per realizzare l'aumento dei posti nido a lui tanto caro e nel contempo mantenere aperta la scuola dell'infanzia di via del Baluardo e con essa certamente elevati gli standards del servizio scuola offerto dal Comune di Teramo.
Così come basito e senza risposta rimaneva in occasione dell'interrogazione rivoltagli in
consiglio comunale sulle soluzioni che l'Amministrazione intendeva adottare per mantenere i
servizi attualmente».
Alla richiesta di spiegazioni al sindaco Brucchi i genitori  hanno ricevuto conferma della indifferenza dell'assessore alla loro proposta.
«Il sindaco era completamente all'oscuro della proposta da noi avanzata», ha detto Di Nucci, «e soprattutto dei risvolti economici vantaggiosi che permetteva di percorrere a questa amministrazione in un momento di enormi difficoltà di bilancio».
Oggi in  Consiglio si discuterà un ordine del giorno che prevede la chiusura dell'asilo. «I bene informati», ha concluso il genitore, «raccontano di una minaccia di dimissioni di Romanelli qualora non si fosse proceduto come dal medesimo richiesto. Non so se questo corrisponda al vero così come non so quali siano gli argomenti posti a motivazione dell'ordine del giorno. Ma di una cosa sono sicuro: non parlano di bambini».
E la preoccupazione è palpabile: non resta che attendere.
 Marirosa Barbieri