LA POLEMICA

Penna S. Andrea, sindaco nel mirino: «un cellulare per “tutti” e moglie assunta in Comune»

E lui si difende: «tutte chiacchiere pre elettorali»

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Penna S. Andrea, sindaco nel mirino: «un cellulare per “tutti” e moglie assunta in Comune»
PENNA SANT’ANDREA. «Sì, è vero ho assunto mia moglie in Comune e ho dotato i miei collaboratori di un cellulare».

Non ne fa mistero il sindaco di Penna S.Andrea, Antonio Fabri e risponde sereno alle accuse sui presunti sprechi e favoritismi, rivoltegli del gruppo di minoranza. Accuse che, secondo lui, rientrano nella macchina del fango pre-elettorale.
Perchè non si sono svegliati prima? Si chiede il primo cittadino,  «in questi 5 anni non risulta che il gruppo abbia sollevato particolari questioni sui telefoni e sulle stabilizzazioni: non una mozione, non una lettera, non una interrogazione, non un esposto alla Procura o alla Corte dei Conti, niente di niente: solo chiacchiere preelettorali».
Qualche giorno fa il gruppo di minoranza si è scagliato contro il primo cittadino accusandolo di aver stabilizzato (con contratto a tempo indeterminato) 11 lavoratori part time (18 ore a settimana), tra cui anche sua moglie, senza concorso. Il fatto ha ancora più risonanza, secondo la minoranza, in quanto Fabri nel suo  ultimo comunicato apparso si è scagliato contro gli sprechi del Bim del Vomano Tordino (bacino imbrifero montano cui il comune appartiene) reo, a suo avviso, di sperperare soldi pubblici. Il sindaco ha anche  incitato metaforicamente i cittadini ad imbracciare i forconi contro l’Ente.
Come è possibile, si è chiesta la minoranza «che il sindaco prima bersagli il Bim e  poi assuma moglie?»
E ancora, il primo cittadino avrebbe dotato ciascuno dei suoi collaboratori di un cellulare di servizio a spese del Comune contribuendo così agli sprechi amministrativi.

«ALL’EPOCA ANCHE LA MINORANZA ERA D’ACCORDO»
Le accuse sono state respinte in tronco dal diretto interessato che sostiene che il rinnovamento del sistema telefonia, cellulari, nuovi numeri fissi, Adsl nella delegazione di Val Vomano ed in tutte le scuole abbia portato un risparmio di 4.000 euro all’anno.
Quanto alle stabilizzazioni in cui rientra anche sua moglie, Fabri ha sottolineato che avvennero con il benestare della stessa minoranza. «Essi stessi», ha detto, «qualche giorno prima delle elezioni del 2007 parteciparono ad un incontro insieme a me ed all’allora sindaco con i lavoratori ed in quella sede si impegnarono, come feci io, a stabilizzarli in caso di affermazione elettorale. Nella deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 9 giugno 2007, in sede di approvazione del programma di governo, si può leggere questa dichiarazione del consigliere di minoranza, riportata a verbale dal Segretario Comunale: “sui programmi illustrati dal Sindaco, fa presente che vi sono molti argomenti che accomunano maggioranza e minoranza e rileva che il Sindaco non ha citato alcune iniziative intraprese dall'Amministrazione precedente, quali la realizzazione del centro per l'autismo e la ristrutturazione del Polivalente, che si augura siano portate avanti dalla nuova Amministrazione, come anche la stabilizzazione dei lavoratori”».
Fabri ha sottolineato che  per la mancata stabilizzazione il Comune non avrebbe avuto il contributo di circa 550.0000 euro ed avrebbe dovuto restituire alla Regione circa 220.000,00 euro per cui si era impegnato con delibere di Giunta oltre ad assumere altro personale per far fronte ai servizi (refezione, trasporto scolastico). Non si può parlare di sperpero secondo il sindaco perché a fronte dell’ assunzione di 11 part time quasi contemporaneamente sono andati in pensione 5 dipendenti full time. Infine l’assenza di concorso trova fondamento nella legge che per le basse qualifiche (3° e 4°) prevede la selezione tramite Ufficio di Collocamento.
«Quanto ai “forconi” », conclude il sindaco, «non è un caso che io abbia usato tale termine mettendolo tra virgolette. Se i miei amici dell’opposizione che tutti sperano vivamente rimanga tale- leggessero un po’ di più i giornali, si sarebbe accorti che si tratta di un termine ormai “sdoganato” nel linguaggio politico nazionale, trattandosi di una metafora di forte impatto, tant’è che ha colpito (metaforicamente anche loro)».
Sul tavolo ci sono  anche altre questioni. «Prima hanno copiato il loro programma», ha detto Fabri contro gli avversari, «dicendo di aver dimenticato di citare la fonte. Poi hanno detto (Carolina De Simone) “si doveva fare un centro per portatori di handicap, l’amministrazione dormiva e l’hanno fatto a Montorio…” . Invece la Regione ha approvato il finanziamento per il Centro per l’Autismo a Penna S.A. con determina del 2 aprile».
 Marirosa Barbieri