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Roccacasale, un mln di euro per sicurezza del territorio ma silenzi sul progetto Snam

Comitati per l'ambiente contestano il finanziamento "incoerente"

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Roccacasale, un mln di euro per sicurezza del territorio ma silenzi sul progetto Snam
ROCCACASALE. «Incassa un milione di euro per garantire l’equilibrio idrogeologico del territorio ma non si pronuncia sul metanodotto Snam».

I Comitati cittadini per l’Ambiente di Sulmona chiedono chiarezza al sindaco di Roccacasale, Domenico Spagnuolo, che nell’ambito dell'Accordo di Programma tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Abruzzo, ha ottenuto un finanziamento pari a un milione di euro per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio comunale.
Gli ambientalisti però rilevano una illogicità: «da un lato ci si preoccupa di elevare il livello di sicurezza dei propri concittadini e dall'altro non si fa nulla per impedire interventi che espongono i cittadini stessi ad ulteriori e gravi rischi». Il riferimento è al metanodotto Snam sul quale, sempre secondo i comitati, Spagnuolo a differenza degli altri colleghi dei Comuni della Valle Peligna, non avrebbe espresso la propria contrarietà.
Il Comune di Roccacasale, al pari degli altri Comuni é coinvolto nel problema: il metanodotto passerebbe molto vicino alla zona commerciale della cittadina frequentata abitualmente da molte persone, attraversando sia la statale 17 che il fiume Sagittario che la ferrovia Pescara-Sulmona, in un'area che é classificata dalla Regione ad altissimo rischio idrogeologico a forte rischio sismico.
Proprio l’elevata sismicità del percorso scelto dalla Snam (che prevede una condotta di un metro e 20 cm di diametro, posata a cinque metri di profondità) é stata la ragione più importante, hanno detto i Comitati, «che ha indotto sia la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati che il Consiglio Regionale dell'Abruzzo (con due risoluzioni), a chiedere lo spostamento del tracciato del metanodotto fuori dalla dorsale appenninica. Questo perché i metanodotti possono esplodere, come é avvenuto a Tarsia, in Calabria, l'11 febbraio 2010 a causa di uno smottamento di terreno, o come é avvenuto a Tresana, in provincia di Massa-Carrara, il 18 gennaio scorso, a causa di un incidente sul lavoro. In questo secondo caso vi sono stati feriti molto gravi e le abitazioni, situate nell’arco di un ampio raggio, sono andate completamente distrutte. Per fortuna, in quel momento, gli abitanti non erano in casa».
La firma dell’ accordo di programma di sicurezza idrogeologica avverrà nel giro di qualche settimana a Roma. Il sindaco ha definito il finanziamento di un mln di euro per il suo Comune frutto «dei buoni uffici politici della sua amministrazione».
I comitati oggi si appellano proprio ai buoni uffici politici del sindaco « per rafforzare una battaglia democratica e civile che i cittadini e i pubblici amministratori stanno combattendo da più di quattro anni per impedire l'asservimento del territorio a ben individuati potentati economici».