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Gas, rischio aumento bolletta per accordo transattivo

Il Pd solleva il caso e denuncia irregolarità oggi in consiglio comunale

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Gas, rischio aumento bolletta per accordo transattivo
CHIETI. Bolletta del gas a rischio aumento a Chieti. «E per colpa della Giunta Di Primio», sostiene il consigliere comunale Luigi Febo, Pd, che annuncia anche la presentazione di un odg a tutela dei cittadini e contro questo possibile aumento.

Oggi dunque si prevede un consiglio molto caldo, trattandosi appunto di gas. In realtà il problema era stato sollevato anche sabato in Commissione Lavori pubblici e c’era stato uno scontro diretto con l’assessore Mario Colantonio. Sotto accusa l’accordo transattivo tra Comune e Enel rete gas per il ritiro del ricorso al Tar che Enel ha presentato contro l’appalto avviato dalla Giunta Ricci per la vendita delle rete del gas, come previsto dalla legge del 2007. Il Tar ha già concesso la sospensiva e si pronuncerà il 26 aprile prossimo. Nel timore di una sentenza sfavorevole, il Comune prudentemente ha cercato un accordo per far ritirare il ricorso, accettando intanto l’assicurazione della costruzione di 10 km di condutture ed un canone annuo di 500 mila euro da parte di Enel. Un buon accordo?
«Niente affatto – ha tuonato Febo – perché dai documenti risulta che 200 mila euro di questi 500 saranno pagati dai cittadini con un addizionale sulla bolletta».
 Questo particolare sarebbe in contrasto con «quanto disposto dal Decreto che introduce un nuovo sistema di organizzazione del pubblico servizio di distribuzione del gas naturale in base a criteri di efficienza e riduzione dei costi. Questa trasformazione deve andare in particolare a vantaggio dei consumatori».
«Invece – continua Febo -  la Giunta Di Primio vuole portare all’approvazione del  Consiglio comunale una transazione con sorpresa nascosta: di questi 500mila euro 200mila saranno pagati dai cittadini.  Oltre l’addizionale Irpef tra le più alte in Italia a Chieti si pagherà una nuova “tassa” a favore del Comune».
«Dunque ad essere tutelato – conclude Febo - è solo l’Enel reti gas che, con 300mila euro l’anno di canone si garantisce entrate per circa 30milioni di euro. A tanto infatti ammonta il consumo delle famiglie di Chieti. Insomma la Giunta Di Primio non riesce neanche a contrattare le migliori condizioni possibili per la propria città. Accetta senza colpo ferire una transazione che graverà sulle famiglie della città che amministra». 

 s. c.