L'ARRESTO

Amante ossessionante perseguita la ex, arrestato dai carabinieri

Sms, pedinamenti, inseguimenti in macchina: così si è inguaiato un 35enne di Bussi

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 Amante ossessionante perseguita la ex, arrestato dai carabinieri
POPOLI. Sms in quantità, pedinamenti, biglietti anonimi, minacce, richieste ossessive. Non riusciva a fermarsi, era diventata una ossessione quella donna con cui era stato appena 10 giorni.

Ma erano bastati per far trasformare quella breve relazione in un incubo per la donna ed un pensiero fisso per l’uomo che alla fine questa mattina ha ricevuto un ordine di custodia cautelare dai carabinieri.
Le indagini coordinate dal comandante della stazione di Bussi sul Tirino dei carabinieri, Pasquale Del Giudice, e dal pm Annarita Mantini, hanno dimostrato che l’uomo Giancarmine Di Ciccio, 35 anni di Bussi, con piccoli precedenti di polizia, aveva reso la vita impossibile alla sua ex.
Il giovane, nel periodo compreso tra i mesi di dicembre 2011 ed aprile 2012, sia in orario notturno che mattutino,  attraverso l’utilizzo dei propri cellulari, aveva chiamato centinaia di volte la donna, anche facendo squilli o chiamate senza risposta.
Non contento aveva mandato «un consistente numero di Sms», dal contenuto minaccioso e denigratorio, asserendo di riferire pubblicamente i problemi familiari e di salute di lei.
La sua ossessione però aumentava di giorno in giorno tanto da non poter fare a meno di seguire la donna, pedinarla e monitorarla in tutti i suoi spostamenti: casa, lavoro, divertimento, notte, giorno, ad ogni ora.
Sul parabrezza dell’auto della donna Di Ciccio, come hanno dimostrato le indagini, aveva l’abitudine di lasciare biglietti anonimi che riportavano gli spostamenti della donna così da farle sapere che lui c’era.
E poi di notte durante i 5 mesi passati, dopo la chiusura del locale ove la ragazza lavora, durante il tragitto tortuoso di circa 30 km che la vittima percorreva a bordo della propria autovettura per raggiungere l’abitazione di residenza, l’uomo l’aveva tampinata più volte fino ad arrivare a  costringerla, in diverse circostanze, ad interrompere il suo percorso di marcia, accostando l’auto con manovre spericolate e dimostrando di poterla far uscire di strada.
L’unico modo per far smettere lo stalker era quando egli notava la donna che, accortosi della presenza di lui, prendeva il cellulare e chiamava i carabinieri.
Malgrado l’ammonimento del Comando Stazione di Popoli a non compiere più azioni persecutori nei confronti della vittima, l’indagato aveva interrotto solo per qualche giorno la sua condotta riprendendo ad inviarle Sms nei primi giorni del mese di gennaio 2012 con i quali era tornato a chiedere alla ex di riprendere la relazione con la donna, ricevendo l’ennesimo rifiuto.
I carabinieri della Compagnia di Popoli prima dell’arresto hanno sequestrato i due cellulari dell’uomo e controllato negli spostamenti di questi raccogliendo materiale probatorio utile.
Questa mattina l’arresto firmato dal gip Gianluca Sarandrea