IL PROCESSO

Crollo casa dello studente: in 8 a giudizio con il rito abbreviato

L’udienza conta 10 imputati in totale. Tra le accuse c’è l’omicidio colposo per la morte di 8 studenti

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Crollo casa dello studente: in 8 a giudizio con il rito abbreviato
L’AQUILA. E' stata aggiornata al 19 maggio l'udienza relativa al crollo della Casa dello Studente, avvenuta a causa del sisma del 2009, in cui sotto accusa per omicidio colposo, lesioni e disastro colposo, per la morte di otto studenti universitari, ci sono dieci persone.

Si tratta di: Giorgio Gaudiano, Walter Navarra, Carlo Giovani, Bernardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone, Massimiliano Andreassi, Pietro Sebastiani, Luca Valente e Luca D'Innocenzo. Nell'odierna udienza preliminarmente il Comune dell'Aquila si e' costituito parte civile, chiedendo la somma di un milione di euro. Successivamente gli avvocati di otto dei dieci imputati hanno chiesto ed ottenuto dal Gup del Tribunale dell'Aquila, Giuseppe Grieco, l'ammissibilita' al rito abbreviato (che prevede, in caso di condanna, uno sconto di un terzo della pena) condizionato all'audizione del super perito Maria Gabriella Mulas, che nella precedenza udienza aveva esposto i contenuti della propria consulenza contenuta in 1.300 pagine in cui spiegava i motivi del crollo della palazzina. Gli unici imputati che hanno scelto invece di proseguire per il rito ordinario sono Gaudiano e Navarra. Nella prossima udienza le parti civili comunicheranno se restare o meno al processo. In particolare Giorgio Gaudiano, di Roma, (78 anni) e' finito sotto inchiesta quale responsabile del collaudo per l'acquisto dello stabile da parte del Consiglio di amministrazione dell'opera universitaria dell'Aquila, Walter Navarra, aquilano, (62 anni) ingegnere incaricato dal Cda dell'Opera, Bernardino Pace, di Pratola Peligna (52 anni), progettista e direttore dei lavori di ristrutturazione dello stabile.
Ci sono poi Carlo Giovani, aquilano, (43), direttore dei lavori per conto della Regione, Pietro Centofanti, di Sulmona, (49), progettista e direttore dei lavori di restauro dello stabile, Tancredi Rossicone, di Scanno (52), progettista e direttore dei lavori di restauro, Massimiliano Andreassi, aquilano, (40), progettista e direttore dei lavori di restauro incaricato dei controlli che, secondo la Procura, non sarebbero stati eseguiti a norma; Pietro Sebastiani, aquilano, (49), responsabile area tecnica dell'Azienda per il diritto allo studio universitario, presidente della commissione di collaudo dei lavori di ristrutturazione, Luca Valente, aquilano (47), direttore dell'Azienda per il diritto agli studi universitari, Luca D'Innocenzo, aquilano (33) presidente dimissionario dell'Adsu.
Piu' in particolare, Gaudiano, Navarra, Giovani, Pace, Centofanti, Rossicone, Andreassi, in quanto tecnici, sono sotto inchiesta per violazioni di legge antisismiche e per non avere effettuato, in modo preventivo e nemmeno successivamente, le corrette valutazioni e verifiche di adeguamento statico in relazione alle ristrutturazioni da loro effettuate senza prove di stabilita'. Sebastiani, D'Innocenzo e Valente, sono indagati per omissioni di vigilanza sulla rispondenza dell'edificio alla destinazione e controllo sull'adeguatezza statica dell'edificio.