DELITTO MELANIA

A Parolisi sospesa patria potestà fino al giudizio definitivo

Salvatore non vede la figlia da 9 mesi

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A Parolisi sospesa patria potestà fino al giudizio definitivo
TERAMO. A Salvatore Parolisi, il tribunale per i minori di Napoli ha sospeso la patria potestà.

La decisione è giunta questa mattina dopo che mercoledì, i giudici si erano riservati di decidere. La famiglia Rea, così come il caporalmaggiore, aspettavano con ansia il pronunciamento e se oggi la famiglia di Melania festeggia il vedovo, accusato di omicidio, vive una ennesima sconfitta.
La sospensione dell'esercizio della patria potestà, comunque, resterà tale fino a che non ci sarà il giudizio definitivo su Parolisi, sotto processo al tribunale di Teramo con l'accusa dell'uxoricidio avvenuto il 18 aprile del 2011 nel bosco delle Casermette a Ripe di Civitella.
Il legale di fiducia di Parolisi, Valter Biscotti afferma: «non rilascio commenti fino a quando non leggeremo le motivazioni che hanno indotto i magistrati a sospendere a Parolisi la patria potestà. Con ogni probabilità, comunque, presenteremo ricorso».
Il caporalmaggiore, in carcere a Teramo dalla scorsa estate, non vede sua figlia dal giorno in cui è stato posto agli arresti. Ai suoi avvocati ha ripetuto che la cosa più importante, ora, oltre a dimostrare la propria estraneità al delitto era di rivedere e riabbracciare la figlia. A dicembre, il tribunale per i minorenni non negò la patria potestà decidendo per l'affidamento della figlioletta ai nonni Rea. A questo punto, l'udienza del 27 aprile salterà essendosi il tribunale già espresso.