CIMITERO ACQUATICO

Chieti, Commissione urbanistica: «ritirare l’appalto del nuovo cimitero»

Un pasticcio che non vede ancora la fine. Il problema: terreno pieno d’acqua

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Luigi Febo

Luigi Febo

CHIETI. Contrordine sul nuovo cimitero di Chieti scalo? Forse.

Ma certo il voto della commissione urbanistica del Comune è stato chiaro: bisogna ritirare la gara di appalto. E’ passata cioè la posizione di Luigi Febo, Pd, alla quale ha dato il suo appoggio e quindi il suo voto anche l’Udc. Troppo presto per dare un significato politico allo scontro che si è registrato ieri in Commissione, se cioè la maggioranza di centrodestra è stata seppellita in questo cimitero. Certo è che non è possibile andare contro il buon senso appellandosi alla disciplina di partito e di coalizione per far votare l’impossibile. Infatti c’è acqua nel terreno dove si voleva costruire il cimitero. E i loculi, alla prima pioggia, sarebbero stati sommersi con tutte le bare. Qualcuno ha insistito che l’acqua c’è, ma non è così superficiale, che non si trova nel punto centrale della nuova struttura e che forse servirebbero altri sondaggi tra 5-6 mesi (ma il bando scade a giugno). Da qui la cronaca di un pomeriggio bestiale per la maggioranza diventa un calvario. Presiede la Commissione Lavori pubblici il consigliere Gianni Di Labio, Popolo di Chieti, il vice è Luigi Febo, Pd. Sono presenti l’assessore Mario Colantonio e due tecnici (un ingegnere dirigente del Comune ed un geologo incaricato dall’amministrazione comunale). La svolta politica della riunione è l’immagine del presidente (maggioranza) che lascia la seduta nella mani del vice (minoranza): così affonda l’appalto del nuovo cimitero, su cui aveva chiesto di discutere Renato Di Salvatore, Pd. L’amministrazione comunale si affanna inutilmente a spiegare che i rilevatori piezometrici hanno trovato la falda a 6-7 metri dal piano campagna nei punti centrali della nuova struttura. Di fatto questa è la conferma che l’area non è indicata per un cimitero. Perciò è in discesa l’intervento di Febo che ricorda tutte le criticità dell’appalto e i rilievi geologici diversi e più preoccupanti, oltre la concessione edilizia rilasciata ad un privato proprio nel bel mezzo del nuovo cimitero. L’ira dell’assessore Colantonio è evidente e qui Febo sfodera l’affondo: «chiedo di sospendere l’appalto in autotutela». Si vota. L’Udc e alcuni cespugli di centrodestra si schierano con l’opposizione e la maggioranza va sotto. Favorevoli al ritiro: Pd, Chieti per Chieti, Idv, Federazione della sinistra, Udc e Fli. Contrari: Lista Di Primio e Gruppo misto. Non hanno votato: Pdl e Giustizia sociale. In realtà si potrebbe parlare anche di un errore strategico della Giunta: invece di convincere i contrari che era possibile costruire lì il nuovo cimitero, l’ammissione della presenza di acqua in una falda superficiale ha spinto definitivamente i consiglieri dubbiosi verso il no e verso il ritiro dell’appalto. In effetti, dopo le prime notizie sul nuovo cimitero acquatico filtrate su PrimaDaNoi.it - e riprese anche da altri mezzi di informazione - il Comune ha tentato di correre ai ripari e di conoscere attraverso un’indagine geologica (che forse andava fatta prima) lo stato del sottosuolo. Ma anche qui l’approssimazione di tutta l’operazione ha fatto un brutto scherzo: il Comune non è riuscito ad entrare in tutte le proprietà private interessate all’eventuale esproprio e i tecnici comunali non sono riusciti ad effettuare tutti i sondaggi necessari. Anche il tentativo del sindaco di convincere i residenti è andato male, sia perché aveva poche possibilità di negare l’evidenza dell’acqua sia perché il Comitato dei contrari si è dimostrato molto agguerrito. In definitiva quella zona è buona per gli orti, non per i morti. Ora la Giunta dovrà prendere atto del parere della Commissione e magari limitare i danni politici di questo voto che sconfessa l’amministrazione comunale. Come dire: quando la politica si scontra con il buon senso, non c’è disciplina di partito che tenga. In commissione qualche componente della maggioranza si è defilato, assentandosi al momento giusto. Altri hanno votato contro o non hanno votato. E sindaco e assessore sono restati soli a difendere quel cimitero con una localizzazione debole che più debole non si può.
Sebastiano Calella