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Giorgia, «canterò a Pescara». Ma resta l’amarezza

«Voglio rispettare chi ha comprato il biglietto»

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Giorgia, «canterò a Pescara». Ma resta l’amarezza
PESCARA. Dopo 48 ore di tensione e rabbia torna la quiete. O quasi. Ancora una volta tramite Facebook Giorgia spiega la propria posizione e annuncia che il concerto in programma per sabato a Pescara si terrà regolarmente anche se non nasconde il suo dispiacere per quanto accaduto.

Ad irritare l’artista la notizia («assolutamente falsa», dicono gli organizzatori) che grazie ad un incontro con alcuni portatori di handicap presso il palasport di Pescara con Giorgia, il palasport sarebbe stato concesso gratuitamente.
Prima ci aveva provato il vicesindaco Berardino Fiorilli a ‘calmare’ l’artista, poi ieri sera, il sindaco Luigi Albore Mascia, rientrato in città dopo aver partecipato ai funerali di Piermario Morosini, ha preso in mano la situazione  e ha ribadito la stima nei confronti della professionista chiedendole di non annullare la data prevista. «Voglio incontrarle e chiarire direttamente a lei quanto accaduto».
A tarda sera, ieri, la cantante ha annunciato sulla sua pagina Facebook che il concerto si terrà regolarmente.
«Ringrazio il Vice Sindaco e il Sindaco di Pescara», ha scritto, «per i tentativi di mediazione in merito alla situazione che si è creata. Ad oggi non è stato possibile sapere come sono realmente andati i fatti che mio malgrado mi hanno vista protagonista insieme ad altre persone ignare come me, di una situazione paradossale ed eticamente scorretta. La spiegazione fornita è di battaglie politiche tra giunta ed opposizione, ma ancora nessuno che si sia scusato con me e il gruppo di persone diversamente abili chiamate in causa.
In questo momento non mi interessano queste schermaglie politiche», va avanti l’artista, «perché il mondo fa già abbastanza dolore così senza che io mi ritrovi ancora a parlare di questo episodio, perciò il concerto di Pescara sabato si farà. Nel rispetto di chi ha comprato il biglietto, nel rispetto delle abilità simili e diverse, nella professionalità che distingue i miei stretti collaboratori, nell’amarezza che mi resterà per essere stata trattata senza rispetto e non so neppure da chi esattamente. Ma sapete, in confronto alla vita che fa una persona diversamente abile in questo mondo difficile, queste mie vicende sono bubbole. Purtroppo non si migliora, non si cambia. Vorrei che la politica fornisca valori, non solo brutti esempi e mai le scuse. Buonanotte. G»

CARROZZINE DETERMINATE: «MASCIA INCONTRI ANCHE NOI»
Carrozzine Determinate Abruzzo  si chiede come mai Mascia non chiede un incontro anche con le persone con disabilità? Non dovrebbe chiarire pure con loro? «Sorge il dubbio che siano stati proposti come “fenomeni da baraccone”», Claudio commenta Ferrante. «Siamo convinti che Giorgia sarebbe d’accordo, perché chi viene offeso se così stanno le cose, sono soprattutto le persone disabili protagoniste di una situazione non voluta. Sia chiaro, un incontro con Giorgia per i fan con disabilità potrebbe essere la cosa più bella del mondo, così come per chiunque altro, ma non alle condizioni di essere considerati come “scambio per un palazzetto gratis”. Il rispetto per la dignità umana viene meno. Questa volta si è riusciti ad offendere una professionista, ambasciatrice dell’Unicef, che sta valutando seriamente di non venire a dividere il suo talento con noi. Complimenti! Sig. Sindaco (sempre che le cose siano realmente così) Noi adesso aspettiamo  e siamo curiosi di vedere come ne verrà fuori Pescara da tutta questa triste vicenda».