INCIDENTE SUL LAVORO

Incidente alla Walter Tosto: 4 ustionati

Esplode un contenitore pieno di acido per disincrostare saldature

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 Incidente alla Walter Tosto: 4 ustionati
CHIETI. Quattro persone sono rimaste ustionate dall'esplosione di un contenitore di acido.
L’incidente è avvenuto giovedì pomeriggio in un capannone dello stabilimento della Walter Tosto di Chieti Scalo, azienda leader a livello mondiale nella caldareria. L'ipotesi di reato su cui si lavora è di lesioni colpose gravissime. Uno degli ustionati è stato portato al Centro Grandi Ustionati di Roma. L’uomo si chiama Marco Masciarelli, ha 38 anni, quando è stato soccorso era cosciente ma ha riportato ustioni di terzo grado al viso.  I fumi dell’acido gli avrebbe investito in pieno il volto. Da qui la decisione di portarlo al Sant’Eugenio. L’elicottero non è potuto decollare per problemi meteorologici.  Un altro dipendente dell'azienda teatina, Antonello Cieri, 44 anni, è in prognosi riservata al policlinico di Chieti: ha riportato ustioni al volto di primo e secondo grado. Un terzo dipendente, Maurizio Cieri, 41 anni, pure ricoverato a Chieti ha riportato ustioni guaribili in 20 giorni; ustioni guaribili in 30 giorni per Carmelo Pantano, 34 anni 34, il dipendente della ditta esterna, la Cnd di Civitavecchhia che, secondo la prima ricostruzione della Squadra Mobile di Chieti, avrebbe preparato la miscela che viene utilizzata per evidenziare eventuali anomalie nelle saldature dei serbatoi. Anche Pantano é ricoverato al policlinico di Chieti.
Sul posto per i rilievi la Squadra Mobile della Questura chietina e i vigili del Fuoco di Chieti.
Secondo una prima ricostruzione ad esplodere, per cause ancora da accertare, sarebbe stato il contenitore di plastica che conteneva una soluzione chimica acida utilizzata per disincrostare le saldature dei serbatoi.
Si tratterebbe di una soluzione preparata dal dipendente della ditta esterna. Il contenitore che si è rotto, resta ancora da capire perché, era stato portato dal lavoratore in un capannone non molto ampio, non superiore ai 10 metri quadrati. A causa della eccessiva pressione del liquido il contenitore è esploso e i lavoratori che si trovavano sul posto, nello stretto ambiente di lavoro, hanno inalato l’acido che avrebbe colpito anche il volto di due di loro.
I lavoratori sono stati soccorsi immediatamente da altri operai e trasferiti in ospedale. I vigili del Fuoco sono arrivati sul posto e hanno bonificato l’area.
Al momento le operazioni sono terminate e  la Procura della Repubblica di Chieti nella persona del sostituto procuratore Andrea Dell'Orso, ha disposto il sequestro cautelare del capannone. Il personale dell'Anti NBC (nucleare-batteriologico-chimico) della Polizia di Stato, a scopo precauzionale, ha verificato l'eventualità che i vapori dell'esplosione non si siano diffusi nell'ambiente.