L'INCIDENTE

Concerto Giorgia, la cantante: «aspetto le scuse». Mascia: «voglio incontrarla»

Il sindaco: «sono suo fan, venga e chiariremo»

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Concerto Giorgia, la cantante: «aspetto le scuse». Mascia: «voglio incontrarla»
PESCARA. La cantante non indietreggia. E’ arrabbiata e aspetta scuse ufficiali altrimenti, assicura, lei a Pescara non ci mette piede.

Dopo il primo messaggio scritto su Facebook nella giornata di ieri la cantante torna sul caso pescarese e sembra molto determinata.
Si era diffusa infatti la notizia che grazie ad un incontro con alcuni portatori di handicap presso il palasport di Pescara con Giorgia, il palasport sarebbe stato concesso gratuitamente.
Poi Fiorilli ha spiegato che in realtà il palazzetto viene concesso a titolo gratuito a tutti e che, in questa occasione l’amministrazione aveva proposto di organizzare un incontro con i ragazzi diversamente abili. Ma i due fatti, ha sottolineato l’assessore, «non hanno alcuna connessione tra loro».
Nella delibera 203 del 13 aprile del 2012 (pubblicata qui sotto) si legge: «i Commissari della Commissione "Cultura, Sport e Turismo" (…) esprimono il proprio parere contestando, tutti concordi, la concessione gratuita del Palazzetto Giovanni Paolo Il "ribadendo la necessità di un corrispettivo da pagare all'Amministrazione Comunale"».
Poche righe più sotto si sottolinea che l'artista, «nominata Ambasciatrice Unicef per il proprio attivismo nel mondo sociale, nel corso dell'evento canoro concederà una grande opportunità ai ragazzi disabili che, nel corso dell'evento canoro, potranno usufruire di uno spazio appositamente riservato nonché tenere, durante il Sound Check, un incontro diretto con l'artista stessa.
In tal contesto, la cantante si soffermerà a parlare con loro raccontando della propria passione musicale, del percorso intrapreso per farsi conoscere dal pubblico ed amare dal grande pubblico nonché delle esperienze vissute, quelle più significative, dal punto di vista umano ed artistico».
«Tale operazione è una notizia totalmente falsa», ha smentito subito la F&P Group che organizza gli eventi della cantante romana. «Giorgia non ha concordato nessun incontro per la data di Pescara e sta procedendo per vie legali perché è totale l’estraneità sia dell’artista che dell’agenzia a tale bassa e squallida speculazione economica».
Su Facebook i fans dell’artista la sostengono, sulla nostra pagina Facebook, invece, le opinioni sono contrastanti.
C’è chi dà addosso alla cantante («non si sarà montata la testa?», «Giorgia…avessimo detto Mozart», «sopravviveremo ugualmente», «stia tranquillo nessuno si suiciderà», «ci sono ben altri problemi in città») e chi se la prende con l’amministrazione comunale: («ormai Pescara sta sviluppando una sua peculiarità: figure di menta nazionali a gogò», «se il problema è successo anche con altri artisti il problema è Pescara», «facciamoci riconoscere», «e questa sarebbe la città moderna che dovrebbe guidare l'Abruzzo.....povera regione».
Giorgia va dritta per la sua strada e poco prima di mezzogiorno ha scritto un nuovo messaggio su Facebook: «Buongiorno», si legge, «in merito a Pescara io sto ancora qui, come ieri, che attendo fiduciosa che chi ha creato questo spiacevole incidente se ne prenda la responsabilità e magari si scusi. E’ inutile stare a spiegare che è una prassi, o che forse c'è stata una strumentalizzazione politica interna (chiaro riferimento alle affermazioni di Fiorilli, ndr), la politica è ora che diventi altro da sè, la prassi a me nessuno me l'ha comunicata prima di coinvolgere me e le persone che non dovrebbero essere utilizzate come merce di scambio».
Perché è proprio quest’ultimi aspetto che sembra irritare di più la cantante: «io penso di essere una che le persone le rispetta», continua, «e mi piacerebbe dimenticare e ritrovarmi sabato col pubblico di Pescara con la gioia che un concerto merita, perció aspetto ancora, almeno poche e chiare eleganti definitive parole di scuse, perchè bisogna smettere di accettare che le cose "vanno così", le cose devono cambiare se no noi qui che ci stiamo a fare?»

MASCIA: «VOGLIO PARLARE CON LEI»
Dopo le scuse di Fiorilli interviene anche il sindaco Luigi Albore Mascia: «mi auguro con tutto il cuore che tale minaccia resti solo lo sfogo di una grande artista che si è ritrovata, incolpevolmente e inconsapevolmente, al centro di una polemica vergognosa, infondata e strumentale».
Una polemica, dice il primo cittadino «non voluta di certo da quell’amministrazione che ha voluto in ogni modo portare il suo spettacolo a Pescara».
Mascia chiede «personalmente» all’artista «di non badare a parole prive di fondamento che, e me ne dispiaccio, hanno offeso la sua persona e l’immagine di un’artista che ha dato onore all’Italia ovunque nel mondo, portando il nostro bel canto ai massimi livelli internazionali. Chiedo a Giorgia di superare l’amarezza del momento, di venire a Pescara, dove mi auguro accetti di incontrarmi a nome della città. Voglio parlare con lei, spiegarle e chiarire l’accaduto, che purtroppo non dipende da chi ha voluto portare il suo spettacolo a Pescara. Il nostro territorio e le migliaia di fan che sabato la seguiranno in città non meritano che Giorgia rinunci al concerto. Chiedo personalmente a Giorgia di venire e spero che accolga il mio appello di sindaco e di fan della sua musica e della sua arte».
Mascia poi se la prende con  l’opposizione, ovvero il Pd che ha fatto scoppiare il caso: «ormai la minoranza mira ogni giorno solo a danneggiare la nostra città, a infangarne il nome, l’immagine, cercando di bloccare e impedire lo svolgimento di qualsivoglia iniziativa, senza alcuno scrupolo se tale comportamento crea danni, a volte anche in modo irreparabile, all’economia di un’intera città. Un’opposizione politica che vuole male a Pescara, che va a questo punto isolata, emarginata, e che ogni giorno mi costringe a interventi di salvataggio per tutelare l’immagine e il buon nome del nostro territorio».
Delibera Concerto Giorgia