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Riapre lunedì il Day Hospital del Centro di salute mentale di Chieti

«Tocca al primario Di Giannantonio scongiurare la chiusura»

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Riapre lunedì il Day Hospital del Centro di salute mentale di Chieti
CHIETI. La Asl fa marcia indietro.

La chiusura del day hospital del Centro di salute mentale di Chieti ha confermato una vecchia sensazione. Questi malati vengono considerati di serie B e gli amministratori della sanità se ne occupano solo nei momenti di visibilità durante le emergenze (vedi lo sgombero di Villa Pini). Infatti i sindacati confederali e l’Anaao hanno protestato per la chiusura del servizio e i consiglieri comunali Udc hanno presentato un’interrogazione e un odg al sindaco ed all’assessore alla sanità, ma non c’è stato nessun comunicato della Asl o del primario per chiarire motivi di questa che appare una chiusura inspiegabile.
«Non si può tollerare una diversità di assistenza a questi Malati, secondo la Asl di appartenenza – dichiara Luciano Marchionno, Anaao di Chieti – faccio appello al commissario Chiodi ed al sub commissario Baraldi perché istituiscano un Dipartimento unico regionale di salute mentale che possa assicurare livelli omogenei di assistenza per tutti, come da Linee guida del ministero. L’indipendenza del manager Zavattaro rispetto al Programma operativo e alle linee guida per il suo Atto aziendale rischia di creare grosse difficoltà sul territorio. Al primario Di Giannantonio ho spiegato quali sono le provvidenze da attivare. Tocca a lui scongiurare questa chiusura».
 Anche la Cisl Fp «esprime sorpresa per la chiusura di un servizio indispensabile ed essenziale per il territorio. Sorprende perché a differenza di altre chiusure di servizi avvenute in passato, in questa non si è provato a dare nemmeno una parvenza di alternativa minima ai pazienti rimasti privi delle loro cure. Colpisce, inoltre, la modalità con le quali è avvenuta la chiusura: cioè totale silenzio da parte delle direzione generale».
«Il manager con il suo Atto aziendale - continua Davide Farina, Cisl Fp - ha ritenuto di poter derogare dalle linee guida regionali contrapponendosi di fatto al sub commissario Baraldi. Ma se ha avuto la forza di contrastare Ministero e Regione sul numero dei primari, a maggior ragione dovrebbe imporsi per la cura dei malati psichiatrici, i quali oggi non hanno alternativa al ricovero ospedaliero. Bel risparmio…».
«Il territorio ha bisogno di un day hospital di questo tipo, anche secondo le direttive nazionali che tendono a deospedalizzare i malati mentali – dichiara Andrea Gagliardi, Cgil – magari la Asl dovrebbe potenziarlo, migliorarne la qualità, ma non chiuderlo».
 Rincarano la dose di critiche i consiglieri comunali Udc Alessandro Giardinelli, Mario De Lio, Franco Di Pasquale, Alessandro Orsini e Donato Tacconelli che chiedono al sindaco Di Primio ed all’assessore Ivo D’Agostino di attivarsi per la riapertura del day hospital. «La scelta della chiusura rappresenta un grave danno a tutta la comunità del territorio comunale di Chieti e dei paesi limitrofi. Infatti il day hospital del Csm è una struttura semi-residenziale con attività sanitaria e terapeutica a breve e medio termine, che ha in cura molti assistiti che soffrono di malattie psichiatriche croniche che vanno dalle nevrosi, alle schizofrenie, ai malati di Alzheimer e che serve ad evitare i ricoveri o a seguire i malati dopo l’ospedale. Chiudere il day hospital è un controsenso ed un autogol».
 Sapranno sindaco ed assessore ottenere la riapertura del servizio? Non sembra molto probabile, vista la considerazione che la Asl dimostra per il Consiglio comunale, la cui Commissione sanità da tempo aspetta di confrontarsi con il manager. In realtà tacciono anche gli altri sindaci del comitato rappresentativo che fiancheggia il direttore generale. Un altro segno che conferma il disinteresse per i malati mentali.
Sebastiano Calella

RIAPRE LUNEDÌ IL DAY HOSPITAL
La Asl Lanciano Vasto Chieti ha disposto un intervento immediato per la riorganizzazione dell’attività e del personale del Day Hospital del Centro di salute mentale di Chieti, che riaprirà e tornerà a erogare regolarmente i servizi agli utenti da lunedì prossimo, 23 aprile.
L’attività era stata sospesa temporaneamente su iniziativa del direttore del Centro, il professor Massimo Di Giannantonio. «I disagi sono stati comunque limitati», assicurano dall’Asl, «considerando l’esiguo numero degli utenti del Day Hospital. La rilevanza del servizio, dal punto di vista sanitario e sociale, ha tuttavia spinto l’Azienda a ripristinare subito le attività nella loro interezza».