MUSICA

Giorgia furiosa: «che schifezza, io a Pescara non ci vado»

Fiorilli tenta di metterci una pezza e contatta l’artista sul social network

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Giorgia furiosa: «che schifezza, io a Pescara non ci vado»
PESCARA. Uno sfogo su Facebook e l’annuncio shock: «mi dispiace ma io a Pescara non ci vengo».

«Buongiorno ed ecco l'ultima», scrive la cantante Giorgia sulla propria pagina Facebook: «a Pescara, dove dovrei suonare sabato, qualcuno ha inventato che avrei il palasport gratis in cambio di un mio incontro con alcune persone diversamente abili, io l'ho scoperto da internet e sono rimasta allibita, poi mi sono assai risentita è una schifezza che offende tutti. Adesso a parte i comunicati le diffide gli avvocati, se non esce fuori chi ha ordito tale bassezza, prendendosene ogni responsabilità, mi dispiace ma io a Pescara non ci vado».
E scoppia il caso che in realtà ha anche alcuni precedenti (per motivi diversi). Basti ricordare il caso di Nicolò Fabi (che diede dei buffoncelli improvvisati agli organizzatori o quello dei Verdena.
Unico denominatore comune? La città ne esce sempre malissimo.
Adesso l’assessore Berardino Fiorilli tenta di salvare il salvabile e spiega: «l’amministrazione comunale di Pescara ha sempre concesso l’utilizzo gratuito dei propri impianti sportivi in occasione dei concerti, lo ha fatto l’amministrazione di centrosinistra e lo ha fatto quella di centrodestra, come provano le delibere e gli atti che già nell’estate 2011, a fronte delle solite polemiche di stagione dal sapore balneare, abbiamo tirato fuori dagli archivi e mostrato alla città. Come prevede la prassi, anche per il concerto dell’artista Giorgia abbiamo concesso l’uso gratuito del palazzetto, una concessione che nulla ha a che vedere con l’eventuale incontro con alcuni ragazzi diversamente abili che l’amministrazione aveva proposto di organizzare, ma che non ha alcuna connessione con il concerto. Ci spiace che la polemica sollevata nei giorni scorsi abbia turbato l’artista, pronta anche a rinunciare alla tappa di Pescara del suo tour».
Secondo Fiorilli la cancellazione della data «ferirebbe i suoi fan e danneggerebbe la città, ovvero penalizzerebbe tutti tranne chi ha sollevato una polemica strumentale e inesistente. Spero che l’artista decida di tornare sui propri passi».
Quando ho saputo del turbamento dell’artista l’assessore le ho inviato un messaggio personale su Facebook: «l’incontro con un’associazione di disabili, che la nostra amministrazione aveva proposto, poteva essere solo un ulteriore elemento di sensibilità, che tuttavia nulla ha a che fare con la concessione gratuita degli impianti. Purtroppo la politica locale, nel tentare di creare polemiche destituite di ogni fondamento, non si fa scrupoli di sollevare polveroni che oggi possono danneggiare chi non ha colpe né responsabilità, ossia il popolo dei fan di Giorgia, che da mesi attendono l’appuntamento di Pescara, possono danneggiare l’immagine stessa della città e, purtroppo, anche quei ragazzi diversamente abili che da settimane si stanno preparando sperando di incontrare il proprio idolo. All’artista ho chiesto di credere che la maggioranza, per non dire la quasi totalità, dei cittadini ha un solo e unico interesse, ossia quello di averla come ospite, desiderio condiviso dall’amministrazione comunale che rappresento e che non può essere giudicata solo dal comportamento di qualche ‘politico’ alla ricerca di visibilità. Pur comprendendo dunque la sua rabbia e l’amarezza per la vicenda, ho auspicato che la decisione preannunciata da Giorgia di non esibirsi a Pescara non prenda corpo. Da parte mia ho assicurato che il calore e l’accoglienza che la città e i suoi numerosissimi fan sapranno riservarle cancelleranno ogni ‘nota stonata’».