SANITA'

La Asl chiude il day hospital del Centro di salute mentale di Chieti

«Notizia incredibile, quello era un punto di riferimento»

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La Asl chiude il day hospital del Centro di salute mentale di Chieti
CHIETI. Chiude, anzi è già chiuso da metà marzo, il day hospital del Centro di salute mentale di Chieti, in viale Amendola.

Il pretesto - come al solito - è quello della carenza di personale, magari con l’aggiunta della necessità del risparmio. In effetti però non si capisce quale risparmio ci potrà essere quando le decine e decine di assistiti (dallo schizofrenico al depresso, dal soggetto autistico al malato di Alzhemeir) in caso di crisi saranno ricoverati al Pronto soccorso non trovando più la struttura funzionante.
La Asl, che di solito informa su ogni novità, non ha spiegato finora come intende affrontare questa emergenza, forse perché non sa come giustificare una scelta che va contro quello che di solito viene propagandato e cioè il potenziamento dei servizi sul territorio. E così dopo il trasferimento dei malati psichiatrici di Villa Pini al reparto di Guardiagrele, oggi i malati di Chieti non hanno alternative:  semplicemente non trovano più strutture aperte e pronte ad assisterli. La data del “decesso” del day hospital è quella dell’8 marzo scorso, quando a mezzo lettera è stato comunicato al responsabile che a causa della carenza di personale (mancano infatti infermieri tra pensionamenti e mancato turnover) il servizio smetteva “temporaneamente” di funzionare. Con buona pace degli assistiti e delle loro famiglie, lasciati tutti in balìa di se stessi proprio in un momento delicato per le malattie di questo tipo, come dovrebbe ben sapere il primario di Psichiatria professor Massimo Di Giannantonio, che dirige il reparto di Guardiagrele ed è responsabile facente funzione al Centro di igiene mentale di Ortona e a quello di Chieti. La primavera infatti è un periodo critico per gli scompensi depressivi – come il primario spiega a lezione agli studenti di Psicologia e di Medicina – e le crisi suicidarie sono più frequenti del solito. Allora che fa la Asl di fronte al disagio mentale di questi assistiti? Chiude il servizio, tanto i malati mentali sono di serie B. Un altro reparto o un altro day hospital non sarebbero mai stati chiusi per mancanza di personale. «Questa chiusura non va bene e già l’ho fatto presente sia criticando l’atto aziendale su questo punto sia in un colloquio diretto con il primario Di Giannantonio – spiega Luciano Marchionno, Anaao – insomma se si tratta di ridurre i servizi fuori standard possiamo accettare, ma qui più che tagliare c’è una rinuncia ad un servizio essenziale. E sono tanto più stupìto perché al primario ho ricordato che per legge il 5% del Bilancio Asl è destinato proprio alla Psichiatria, una somma che consentirebbe il lavoro a 40 psichiatri. Altro che chiusura…»
Sembra strano questo disinteresse della Asl alla cancellazione di un suo servizio importantissimo sul territorio: quando si è trattato dei malati ricoverati a Villa Pini c’era più interesse per le loro condizioni e per la loro assistenza. Addirittura si scomodò la Commissione Marino. Oggi invece nessuna preoccupazione per i disagi che già si sono notati e che vengono segnalati dagli stessi malati e dalle loro famiglie. Infatti il day hospital era nato e funzionava per erogare non solo assistenza “verbale”, ma per provvedere alle terapie più complesse, dal farmaco somministrato via endovena, alle flebo, agli esami del sangue ecc. ecc. cioè tutte prestazioni che in un normale ambulatorio non si eseguono. A questo si aggiungeva la psicoeducazione, l’assistenza ai malati di Alzheimer e ai loro familiari, le terapie dell’insonnia e della depressione, la cura degli attacchi di panico, il tutto con un procedura integrata con lo psicologo del Centro. «Incredibile. Una notizia incredibile – commenta Walter Palumbo, medico di base e coordinatore Isa, Intersindacale sanitaria abruzzese – il day hospital era un punto di riferimento insostituibile. Adesso sarò costretto ad inviare questi pazienti al Pronto soccorso».
Sebastiano Calella