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Provincia Pescara, non solo associazioni: 2011 ricco di contributi

Ecco il documento integrale: ci sono privati, ristoranti, hotel, negozi...

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Provincia Pescara, non solo associazioni: 2011 ricco di contributi
PESCARA. Associazioni sportive, associazioni culturali, parrocchie. Ma anche un ristorante, una croissanteria e università estere. C’è un po’ di tutto nel corposo (41 pagine) albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica erogate dalla Provincia di Pescara nel 2011.

 Il file integrale lo pubblichiamo qui sotto: oltre al nome del beneficiario e la somma erogata è visibile anche la normativa di riferimento (bandi Pit per le attività, quote associative, leggi regionali e quant'altro).
Scorrendo la graduatoria si trovano: 13.980 euro all’ associazione italiana Libera Pesca, 9.400 euro all’Arci Pesca Fisa, altri 500 euro ai Pescatori sportivi della lenza popolese. E dopo la pesca c’è anche la caccia: 3800 all’associazione venatoria Italcaccia, altri 3100 euro all'Enalcaccia e 11 mila euro alla federazione italiana della caccia.
Poi ci sono 5.600 euro all’associazione musicale Symphonia 2000, 1000 euro alla Adi Accademia danze internazionali, 5.700 euro all’associazione opera apostolato dei Ss cuori di Gesù, 1.000 ai montanari bertoniani, 2.090 euro all’associazione migratoristi italiani, 4 mila all’associazione culturale Area Libera, 1.000 agli ‘Amici della saletta’, 10 mila all’associazione micologica adriatica, 1.500 alla onlus famiglie disabili. All’associazione culturale Il passo del gambero sono stati erogati 2.003 euro, 2.500 euro all’associazione culturale ‘Teatro del Sangro’, 1.000 all’associazione 4 vele beach extream, 1.500 all’associazione musicale Ensamble ‘900, 3.000 euro all’associazione musicale Mario Castelnuovo Tedesco, 3.000 euro anche all’associazione nazionale Giacche verdi raggruppamento Abruzzo.
Poi ancora 10 mila euro all’Hotel Promenade srl e 15 mila euro alla Croissanterie srl, un negozio che produce croissant. Ci sono anche 23.989 euro al ristorante Margherita, 19.300 euro al panificio Nerone e 8 mila euro alla White shark srl (azienda che vende abbigliamento per surfisti), 15.800 all’oleificio Cerretani Ettore, 3.600 euro alla Prometheus Events
La lista continua ancora: 5.400 euro all’associazione nazionale ‘Città della terra cruda’, 10 mila euro al Ceis, centro di solidarietà. Dall’elenco spuntano anche i 10 mila euro per il comitato promotore di Pescara città dello sport (anno 2010). Altri 6.500 euro sono stati erogati per il comitato regionale Abruzzo federale sport equestri, e 5 mila euro al comitato Fiera mercato dell’artigianato e dell’agricoltura.
Undicimila euro sono stati girati al conservatorio Luisa D’Annunzio, altri mille al consorzio tutela dell’olio extra vergine, 234 mila euro alla cooperativa sociale ‘lo spazio delle idee’ per ‘progetto comunitario Leonardo Da Vinci’; 500 euro all’Enpa, protezione animali, 2.828 all’ente nazionale sordomuti onlus.
Andando un po’ più giù si trovano 20 mila alla Fondazione Edoardo Tiboni, 4.572 alla Caritas. Poi 6.100 euro alla Lega per le autonomia e i poteri locali, 29.620 euro alle parrocchie della città (13 in tutto quelle beneficiarie), 1.000 euro all’Unione commercialisti ed esperti contabili, 2.850 all’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, 19.639 all’Unione Province abruzzesi, 13.740 all’Unione Province d’Italia.
Ci sono anche 8.024 euro all’Universitè Catholique De Louvain (in Belgio), 5.575 alla Universitè de Limoges (in Francia), 7.461 alla Universiteit Leiden Faculty of Arts (in Olanda).
Alessandra Lotti

IL PRESIDENTE TESTA INTEGRA LA “TRASPARENZA”
In un lungo comunicato il presidente Guerino Testa integra le informazioni diffuse dal sito istituzionali e riprese nell’articolo di oggi. 
«Avendo constatato che sono stati commessi degli errori nella diffusione delle notizie relative alle somme erogate dalla Provincia di Pescara, vanno necessariamente chiariti alcuni aspetti, a corredo delle informazioni già rese pubbliche dalla Provincia di Pescara. E' quanto mai opportuno fare chiarezza e dare informazioni corrette, e non distorte, anche a tutela dei soggetti che hanno ricevuto tali fondi. Le somme a cui si fa riferimento», dice Testa, «sono state trasferite per l'80 per cento dalla Regione alla Provincia e si tratta di somme vincolate, cioè destinate a finalità specifiche, non spendibili in altro modo, e le voci più corpose (oltre 500mila euro) sono quelle che riguardano le politiche del lavoro, come i voucher formativi per i giovani, assegnate a seguito di avvisi pubblici e selezione. Si tratta di somme derivanti dal Fse, cioè il Fondo sociale europeo, che la Provincia non eroga a chicchessia o “a pioggia”, ma che rientrano in una strategia europea per l'occupazione. In questa voce (Fse) vanno ricondotti anche gli stanziamenti che la Provincia ha destinato ai Comuni per il trasporto dei disabili, sempre elencati nelle 41 pagine (per un totale di oltre 783mila euro)».
«Tra i beneficiari delle somme erogate», aggiunge Testa, «figurano, poi, realtà imprenditoriali che hanno partecipato a regolare selezione, come avvenuto per i bandi del Pit, il Programma integrato territoriale (finanziato dal fondo comunitario Fesr) a cui hanno avuto accesso decine di aziende che hanno investito nel territorio pescarese. Può sembrare “curioso” che ci siano anche dei ristoratori, ma si tratta di imprese che hanno risposto ad un avviso pubblico e che avevano i requisiti per ricevere il finanziamento (complessivamente si tratta di 461mila euro). Nell'elenco ci sono poi associazioni che hanno beneficiato di somme per ciò che riguarda l'attività venatoria e quella ittica, anche in questo caso trasferite dalla Regione alla Provincia e vincolate, nel senso che la Provincia non avrebbe potuto usarle in altro modo. Lo stesso si dica per i risarcimenti per i danni provocati dalla fauna selvatica.  Quanto poi alle associazioni micologiche, ricordo che i contributi versati ogni anno dai raccoglitori di funghi alle Province vengono usati dalle Province stesse per il finanziamento di attività di formazione e informazione in questo campo, compresi i corsi per gli appassionati e quelli di aggiornamento. Tutto previsto dalla legge».
Nelle 41 pagine che elencano i contributi erogati nel 2011 dalla Provincia (di cui 905mila euro decisi dalla precedente amministrazione e erogati da quella attualmente in carica) –spiega sempre Testa- rientrano anche i rimborsi che la Provincia ha destinato ai Comuni per i rimborsi delle spese in occasione delle elezioni, le somme destinate alle scuole e quelle utilizzate per progetti che coinvolgono gli studenti (ad esempio per il progetto Comunitario Leonardo da Vinci che ha consentito ai giovani pescaresi di effettuare tirocini all'estero), nonché i fondi per il Teatro stabile.
«Quanto ai cosiddetti contributi definiti “a pioggia”», conclude il presidente, «e cioè quelli che vengono erogati a discrezione dell'ente, sono stati pari al 9 per cento delle somme erogate complessivamente nel 2011 da questa amministrazione, con un taglio drastico rispetto al passato. Li hanno incassati realtà che svolgono nei 46 comuni iniziative ricreative, sociali, culturali, sportive, e altro ancora, e che spesso si sostituiscono agli enti pubblici e alle realtà private consentendo alle famiglie di beneficiare di attività importanti, ad esempio per i giovani. La valenza di queste associazioni è riconosciuta da tutti i gruppi consiliari che, di volta in volta, si fanno portavoce delle istanze del territorio per supportare eventi e appuntamenti meritevoli di sostegno».

CHI E’ CAUSA DELLA PRORPIA TRASPARENZA PIANGA SE STESSO
Il lungo comunicato del presidente Testa (così come pare ammettere egli stesso) è la prova della insufficiente e carente comunicazione istituzionale o inefficace trasparenza dei dati. E’ curioso che la Provincia pubblichi un elenco e che solo dopo che venga ripreso dai quotidiani si senta il bisogno di chiarire questo o quell’aspetto. Fino a quando l’elenco è rimasto confinato nel sito istituzionale affogato nel resto degli atti che nessuno legge, per trasparenza andava bene l’indicazione che si trova nella tabella ufficiale (qualcuno riesce a decifrarla?), quando poi quello stesso documento si divulga a mezzo stampa quella stessa trasparenza non va bene più. Non è la prima volta che accade una cosa del genere che dovrebbe far riflettere e indurre ad un esame approfondito di come si porgono le informazioni istituzionali.
a.b.


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