LA PROTESTA

Riperimetrazione Borsacchio, Pio Rapagnà inizia lo sciopero della fame

L'argomento pproderà nuovamete in consiglio regionale il prossimo 24 aprile

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1561

Pio Rapagnà

Pio Rapagnà

ROSETO. Uno sciopero della fame per salvare la Riserva naturale del Borsacchio nei Comuni di Roseto degli Abruzzi e Giulianova.

Pio Rapagnà ex parlamentare abruzzese ricorre ad una misura estrema ma non violenta per richiamare l’attenzione sulle sorti della Riserva naturale del Borsacchio, da anni oggetto di proposte di modifica e abrogazione.
Il Consiglio regionale, il prossimo 24 aprile si troverà ad esaminare il progetto di legge presentato dal Consigliere del Fli Berardo Rabuffo e fatto proprio dalla maggioranza di centrodestra della 2^ Commissione presieduta dal Consigliere Luca Ricciuti. Il documento prevede la “Revisione e la riperimetrazione” dei confini della Riserva Naturale Guidata Borsacchio attraverso la modifica dell'articolo 69 della L.R. 8 febbraio 2005, n. 6 che istituisce la stessa area.
Ma questa non sarà l’unica proposta al vaglio dei consiglieri. Nell'ordine del giorno della stessa seduta, al punto 3 è stato inserito il progetto di legge presentato dal Capo-Gruppo del Pdl Lanfranco Venturoni che invece prevede, la abrogazione della Riserva.
E’ per questo che Rapagnà chiede al Presidente della Giunta Regionale Gianni Chiodi, a quello della Provincia di TeramoValter Catarra, al sindaco di Roseto Enio Pavone e al sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro di nominare al più presto l’insediamento dell'Organo di Gestione della Riserva. Ai cittadini, invece, l’ex parlamentare ha rivolto l’invito ad accodarsi alla protesta “non violenta” e a partecipare promuovendo iniziative spontanee di sensibilizzazione o con un giorno di digiuno simbolico.
La questione sulla riperimetrazione della Riserva si trascina da anni. Sul piatto ci sono tre proposte di legge: due che ne chiedono la riduzione (presentate da Rabbuffo di FLI e da Ruffini del PD) ed una che chiede la completa cancellazione (presentata da Venturoni del PDL).
Il timore di molti è che con la riperimetrazione si possano liberare aree per edificazione e costruzioni.