L'ESPOSTO

Pescara Città dello Sport, nuovo esposto in Procura

«Sciogliere subito il comitato»

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Pescara Città dello Sport, nuovo esposto in Procura
PESCARA. Fli ritorna sulla procedura relativa all’affidamento degli incarichi di consulenza e di fornitura di beni e servizi relativi al Comitato promotore Città Europea dello Sport 2012.

Sabato mattina, in occasione di una conferenza stampa, che si è tenuta presso gli uffici del gruppo consiliare al Comune di Pescara, il capogruppo Massimiliano Pignoli ha annunciato di aver presentato un nuovo esposto alla Procura della Repubblica di Pescara. Il motivo è quello di verificare se le modalità con le quali il Comitato promotore ha affidato l’incarico di collaborazione a progetto a Barbara Briolini, nonché quello di curare, da parte dell’agenzia Mirus, la cena di gala offerta in occasione della visita a Pescara della Commissione Aces, siano conformi alle previsioni stabilite dal Codici dei Contratti.
«Dalla lettura dei verbali del consiglio direttivo del Comitato promotore», ha spiegato Pignoli, «sembra che gli incarichi siano stati conferiti senza una preventiva valutazione dei curricula e dei preventivi di offerta, che per ciascun incarico devono essere vagliati da parte del Comitato stesso. Il Codice dei Contratti, invece», continua il capogruppo di Fli al Comune, «prevede che prima di affidare un incarico siano valutati più preventivi e più curricula da parte dei soggetti affidatari. Su questo punto», ha concluso Pignoli, «chiediamo che la magistratura faccia piena luce».
«Il Consiglio di Stato», ha poi aggiunto il coordinatore cittadino di Fli Fabio Di Paolo, «ha reiteratamente affermato che anche nel caso in cui si proceda ad affidamento diretto, siano comunque rispettati i principii di trasparenza, di par condicio tra gli operatori economici e di rotazione al fine di garantire l’imparzialità nella gestione delle risorse pubbliche».
All’esposto annunciato si accompagna una diffida presentata, oltre che dal capogruppo di Fli al Comune, anche dall’omologo alla Provincia di Pescara Gianni Teodoro, in cui si chiede l’immediato scioglimento del Comitato, per aver conseguito lo scopo prefissato. «L’atto costitutivo», ha osservato Teodoro, «prevede che il Comitato, una volta conseguito il titolo di Città europea dello Sport, cessi le sue funzioni e che sia avviata la procedura di liquidazione». Nel documento, infatti, si invitano il sindaco Albore Mascia e il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa «a voler, entro il termine di giorni trenta dal ricevimento della presente diffida, convocare il Consiglio Direttivo del suindicato Comitato promotore al fine della approvazione del conto consuntivo relativo all’esercizio 2011 e di procedere all’immediato scioglimento e liquidazione del Comitato promotore, nominando il soggetto liquidatore del Comitato stesso».