IL CASO

Morte Morosini, la macchina dei vigili ha bloccato l’ambulanza

«4 minuti non determinanti».

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L'auto che blocca il passaggio

L'auto che blocca il passaggio

PESCARA. L’assessore Santilli: «no a processi mediatici». Il Comune apre inchiesta interna.

Accertare cosa è accaduto. Capire perché la vettura di servizio dei vigili urbani fosse lì, davanti al cancello dell’ingresso dello stadio, ad ostruire il passaggio dell’ambulanza.
In questi minuti al comando provinciale dei vigili urbani di Pescara è in corso un breefing. C’è il comandante Carlo Maggitti, i vigili che prestavano servizio durante il match Pescara-Livorno e anche l’assessore competente Giovanni Santilli.
Obiettivo centrale: fare chiarezza su quello che è accaduto questo pomeriggio all’esterno dell’Adriatico perché la questione non è di poco conto. L’ambulanza è rimasta bloccata all’esterno dell’impianto sportivo per cinque minuti, raccontano i testimoni, proprio a causa di quella vettura, una Croma, in uso agli ufficiali dei vigili urbani, parcheggiata in modo da ostruire il passaggio.
Sul posto incredulità e sconcerto mentre in campo si stava consumando la tragedia. La vettura era chiusa a chiave e quindi tra il delirio generale si è atteso l’arrivo dell’autista con le chiavi.
Ma perché la vettura si trovava lì? Sui social network, intanto, oltre all’amarezza e al cordoglio per la morte dell’atleta si registrano anche numerosi commenti proprio contro i vigili urbani e si chiede al sindaco di intervenire. Al termine del breefing tra il comandante Maggiti e i suoi uomini l’ufficio stampa del Comune ha annunciato che sarà diramata una nota per chiarire i contorni della vicenda.

«4 MINUTI NON DETERMINANTI»
Anche dalla centrale operativa del 118 confermano il ritardo dell’ambulanza a causa del mezzo dei vigili urbani che ostruiva il passaggio. Si tratterebbe di 4 minuti di ritardo ritenuti «non determinanti» per la morte del giocatore, riferiscono dalla centrale operativa, in quanto  nel caso specifico Morosini era già stato soccorso e si stava provvedendo alla sua rianimazione attraverso il massaggio cardiaco.
Per spostare la vettura della municipale è stato fondamentale l’intervento dei vigili del fuoco: dopo lunghi minuti d’attesa, infatti, gli uomini del 115 hanno deciso di intervenire e spaccare il finestrino dell’auto per poi spostarla di forza. Solo all’ora l’ambulanza è riuscita ad avvicinarsi al cancello dello stadio Adriatico e la barella è stata fatta entrare in campo. 

COMUNE APRE INCHIESTA INTERNA: «NO A PROCESSI MEDIATICI»
«Se ci sono stati errori e leggerezze lo verificheremo», fa sapere l’assessore Santilli al termine del vertice svoltosi presso il Comando della Polizia municipale con il Comandante Carlo Maggitti, alla presenza degli agenti che erano in servizio presso l’impianto sportivo per ricostruire l’accaduto.
«Faremo piena luce e chiarezza sulla vicenda, assumendo tutti i provvedimenti necessari. Già abbiamo garantito la massima disponibilità di tutti a collaborare con l’Autorità Giudiziaria affinchè venga fatta piena luce e chiarezza su un dramma che ha sconvolto l’intera città, ma che non può e non deve generare processi di piazza».
Santilli respinge il tentativo di intavolare «processi mediatici»: «faremo piena luce sulla vicenda, ma lo faremo a mente lucida», ha aggiunto. «Mi preme però sottolineare che, come emerge anche dalle riprese televisive, i soccorsi in campo ci sono stati e sono stati tempestivi perché durante ogni incontro di calcio a bordo campo ci sono medici, 3 defibrillatori e medicinali e tutte le manovre della rianimazione sono state effettuate in maniera tempestiva direttamente sul campo, come previsto dal protocollo, anche dal primario di Cardiologia dell’ospedale civile Paloscia. Ora è il momento del dolore e del raccoglimento attorno agli amici e ai parenti più prossimi di Morosini».

a.l.

(Foto: Fabio Urbini)