ABUSI EDILIZI

Abusi edilizi: a Vasto sequestrate 42 villette e 5 fabbricati

Le abitazioni costruite su aree vincolate

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La zona dei sequestri

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VASTO. La Procura di Vasto ha eseguito questa mattina il sequestro preventivo di 42 villette e 5 fabbricati destinati ad abitazioni civili.

Secondo l’ipotesi accusatoria si tratta di fabbricati tutti abusivi, in due zone diverse della costa vastese. Ai responsabili dei due complessi edilizi, in fase di costruzione sulla collina di Montevecchio e in contrada Canale, la Procura contesta «l'aggiramento di vincoli normativi e la realizzazione di residenze private in aree vincolate che non sono consentite dallo strumento urbanistico».
Le 42 villette del complesso residenziale "Residence Plaza" in fase di costruzione sulla collina di Montevecchio sono state sequestrate insieme alle pertinenze per i reati di «lottizzazione abusiva e intervento edilizio illegittimo poiche' consistente nella costruzione di villette ad uso di civile abitazione in una zona a vocazione turistica», spiega la Procura in una nota.
Per i 5 fabbricati di contrada Canale la Procura di Vasto «contesta, oltre alla violazione del vincolo paesaggistico, di avere realizzato nuove costruzioni destinate a civile abitazione in una fascia costiera nella quale queste sono vietate dallo strumento urbanistico», prosegue la nota.
Le indagini, iniziate alcuni mesi fa e supportate da perizie tecniche, sono state svolte dalla Polizia Giudiziaria della Procura con l'ausilio della Guardia di Finanza per il primo caso e della Capitaneria di Porto per il secondo. Il provvedimento di sequestro preventivo e' stato emesso dal gip del tribunale di Vasto, Annarosa Capuozzo. L’inchiesta è partita da alcuni esposti presentati nei mesi scorsi alla procura di Vasto. Sulla vicenda erano stati diffusi anche alcuni volantini anonimi sui muri del centro e sulle vetrine dei negozi.
Qualcuno aveva già denunciato la «cementificazione selvaggia» in atto a Montevecchio e si parlava di presunte irregolarità edilizie. A novembre l’ultima perquisizione negli uffici della Impresa Paglione e il disvelamento dell’inchiesta in corso. L'esposto presentato chiedeva proprio di chiarire se quella operata dalla ditta vastese fosse una costruzione di un edificio a servizio dell'hotel, come previsto, oppure villette completamente indipendenti dalla struttura ricettiva.

CODICI: «ADESSO LA DEMOLIZIONE»
«La costruzione di Paglione e’ uno scandalo che grida vendetta», commenta Riccardo Alinovi di Codici che ringrazia la procura per l’operazione di questa mattina. «E’ mai possibile che il dirigente competente non sapesse? Perchè non ha  mai fatto le verifiche che gli competevano come  dirigente dell’ urbanistica?» L’associazione Codici chiede la demolizione di questi fabbricati abusivi e annuncia la propria costituzione di parte civile. «Invitiamo il sindaco», continua Alinovi, «a farsi un po’ un esame di coscienza visto che lui come primo cittadino dovrebbe garantire la legalità e trasparenza».