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Decisione shock: Trenitalia molla la Sangritana. Ed è caos biglietti

Interrotta improvvisamente una convenzione che veniva prorogata di mese in mese dal 2007

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Decisione shock: Trenitalia molla la Sangritana. Ed è caos biglietti
ABRUZZO. «Ci spiace ma la convenzione che è scaduta da tempo, e solo prorogata negli effetti, a partire dal prossimo 16 aprile 2012 si dovrà considerare definitivamente disdetta e non più efficace».

Poche parole che però deflagrano come una bomba atomica in via Dalmazia 9 a Lanciano, sede della Ferrovia Adriatico Sangritana per il senso che hanno e per le conseguenze improvvise e impreviste che scateneranno nel trasporto pubblico.
A spedirle è Trenitalia, divisione passeggeri regionale, che sembra recidere un cordone che era rimasto in piedi dal gennaio 2007 per una di quelle “sperimentazioni” temporanee che poi diventano nel nostro Paese perpetue… o giù di lì.
La convenzione è quella firmata dall’ex presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e dall’allora presidente Sangritana, Loredana di Lorenzo, e formalizzata con la delibera di giunta del 29 gennaio 2007 n. 73. L’accordo prevede nella sua estrema semplicità una prova di pochi mesi per risolvere uno dei problemi che fino ad allora aveva angariato i pendolari abruzzesi: società diversa, biglietti diversi. Insomma dopo molti sforzi si arrivò ad unificare i titoli di viaggio delle due ferrovie, in pratica un unico biglietto per Trenitalia e Sangritana per rendere omogenea la rete e creare meno problemi a chi deve viaggiare. Dunque visto che le stazioni sono uniche, così i binari, con l’accordo del 2007 si stabiliva che anche il biglietto doveva essere unico. Così fino ad ora Trenitalia ha incassato i soldi dei titoli di viaggio ed ha retrocesso una quota alla Sagritana per il servizio espletato trattenendosi inoltre il 3% pari alle spese derivanti al servizio di distribuzione, vendita e cantabilizzazione dei titoli stessi.
Fino ad oggi appunto. Perché il problema è proprio questo: con il venir meno della convenzione i biglietti Trenitalia dal 16 aprile non saranno più ritenuti validi per salire sui treni della Sangritana. Cosa si fa allora?
Domanda per ora troppo difficile un po’ per tutti anche se pare che la macchina diplomatica della Regione si sia già messa in moto e sia riuscita a spuntare 15 giorni di bonus. In definitiva “l’apocalisse ferroviaria” potrebbe essere procrastinata al prossimo 1 maggio. Ma di ufficiale per ora c’è ben poco (tranne la brutta notizia ovviamente).
Di sicuro la Sangritana dovrà dimostrare quanta professionalità ha al suo interno poiché dovrà letteralmente improvvisare tutto il sistema di bigliettazione che è poi una cosa complicatissima. Bisognerà installare biglietterie automatiche a bordo dei treni ma prima bisognerà acquistarle, bisognerà adattare il software, ma prima bisognerà “inventarsi” il “biglietto della Sangritana” che non esiste e poi bisognerà pensare ad un regolamento e chissà quanto altro ancora… insomma una specie di fine del mondo. Di quel mondo che è stato prorogato tacitamente di mese in mese dal 2007.

LA REAZIONE DI TRENITALIA
Al momento appare sconosciuta ai più la motivazione dell’improvvisa disdetta della convenzione ma pare che Trenitalia abbia ritenuto non più sostenibili i problemi derivanti proprio dalla convenzione e dagli obblighi che la Sangritana non avrebbe assunto ed espletato come quello del controllo a bordo. A complicare le cose si sarebbero messe anche le leggi che per alcuni si sarebbero accavallate: chi deve controllare i biglietti sulla Sangritana, chi stabilisce le multe per i trasgressori, ma trasgressori a quali norme quelle di Sangritana o di Trenitalia? E poi proteste dei pendolari, disagi, esposti a più procure per fare luce. Per ora però è buio pesto ma qualche agitazione c’è.
Impossibile dire per ora se la decisione del monopolista ferroviario sia da attribuire alle imminenti evoluzioni del mercato con l’arrivo di nuovi vettori ed in definitiva della concorrenza. E c’è chi dice che all’orizzonte si stiano creando i presupposti per nuovi scenari. Insomma fare posto a nuovi e rampanti privati che vogliono correre come un treno.

DI NARDO:«STIAMO CERCANDO DI CAPIRE E CERCHEREMO DI TAMPONARE AL MEGLIO I DISAGI»
Riuscire a capire la reale portata del cataclisma non è semplice nemmeno per il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo, che dopo al sollecitazione di PrimaDaNoi.it ha cercato di ricostruire l’intera vicenda. Così annuncia il prossimo “switch off” per il prossimo 1 maggio anche se non dà ancora per certa la risoluzione della convenzione come se altre forze potrebbero intervenire per continuare come sempre.
«Ho parlato con il mio direttore generale Benito Marcanio», ha detto Di Nardo, «e la cosa è ancora tutta da valutare. Quello che è certo è che ci siamo attivati per inquadrare il problema e trovare una soluzione tampone nel più breve tempo possibile. Stiamo cercando di valutare l’ipotesi di installar a bordo dei treni biglietterie automatiche così invece che fare la fila in stazione i viaggiatori potranno salire tranquillamente a bordo a fare il biglietto. Non c’è alcun pericolo invece sulle partenze dei treni. Ci saranno disagi non lo nego ma faremo di tutto».
Una batosta inaspettata che non è ancora ben chiara e che forse non ha nulla a che fare con le tante cancellazioni dei treni Sangritana dagli orari ufficiali di Trenitalia.
O è la prova che il divorzio è ormai definitivo.

Alessandro Biancardi