IL CASO

Bollette pazze e acqua non potabile: 2 mila pescaresi a secco

Pettinari (Codici): «cittadini di serie A e di serie B»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2174

Bollette pazze e acqua non potabile: 2 mila pescaresi a secco
PESCARA. Acqua sospesa per morosità ma anche perché in corso ci sono delle analisi tecniche per accertarne la potabilità.

In pratica da alcuni giorni ci sono oltre 2 mila pescaresi che, per un motivo o per l’altro, si ritrovano senza acqua in casa.
Sulla questione morosità la strada è tutta in salita. L’Aca assicura che sta andando «nella stessa direzione di quanto sta facendo il governo Monti nei confronti di chi evade le tasse» e annuncia che ci sono oltre 6,5 milioni di euro da recuperare. Ma tra i tanti presunti morosi che hanno ricevuto le cartelle pazze c’è chi avanza anche l’ipotesi che tra Aca e Soget (che si occupa della riscossione dei crediti) ci sia più di qualche problema di comunicazione. In pratica bollette pagate regolarmente risultano ancora non pagate all’azienda acquedottistica. E così è scattata la sospensione dell’erogazione idrica.
E’ infuriato Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici: «mi può stare anche bene che l’Aca sospenda l’erogazione dell’acqua ai condomini morosi ma non tollero che l’azienda continui ad operare facendo due pesi e due misure. Solo nel novembre 2011 denunciavo pubblicamente un enorme danno erariale perpetrato dai vertici dell’Aca ai danni dell’azienda per non aver recuperato fatture insolute par un importo complessivo di circa 600.0000 euro intestate all’Hotel di Rigopiano (Farindola) e per non aver nonostante le mie diffide sospeso l’erogazione dell’acqua al predetto Albergo ultramoroso. Questo è assurdo – continua Pettinari – perché questa Azienda pubblica continua imperterrita sulla linea del clientelismo sfrenato e senza pudore a danno della collettività privilegiando gli amici e gli amici degli amici a discapito di chi evidentemente come i condomini con i sigilli al contatore non ha santi in paradiso».
L’Aca ha convocato per mercoledì prossimo, 18 aprile, il responsabile dell’Anaci, l’associazione degli amministratori condominiali, per un esame della situazione, a partire dai ritardi inerenti l’invio dei bollettini.
Ma in queste ore ‘a secco’ ci sono anche 500 famiglie residenti nelle vie Colle Breccia, Monte Carmelo, Polacchi e in strada provinciale San Silvestro: non hanno più la disponibilità di acqua potabile all’interno delle loro abitazioni, in attesa che vengano effettuate le analisi necessarie ad accertarne la potabilità.
Il sindaco ha scritto una lettera indirizzata al presidente dell’Aca Ezio Di Cristoforo, al direttore Di Giovanni, al direttore dell’Arta Mario Amicone e al direttore generale della Asl Claudio D’Amario.
«Una situazione del genere», denuncia il primo cittadino, «non è più tollerabile né sostenibile dalle famiglie interessate che da troppi giorni si trovano a dover fronteggiare il disagio della mancanza di acqua, reso ancor più grave dalla prospettiva che questo problema possa continuare per chissà quanto tempo ancora, se codesta Azienda non interverrà tempestivamente per assicurare nuovamente la normale fornitura idrica ai nostri concittadini. E’ intollerabile che si possano verificare disservizi come quello descritto, lasciando la popolazione a fronteggiare per un periodo così prolungato un’emergenza che avrebbe richiesto, invece, un intervento risolutivo nel giro di brevissimo tempo dal suo verificarsi. Tanto premesso – si legge ancora nella lettera – si invita a voler garantire con immediatezza il ripristino delle condizioni per la corretta e completa fornitura di acqua nelle abitazioni cittadine della zona indicata, con la precisazione che, in caso di inottemperanza, questa amministrazione si riserva di attivare le necessarie iniziative a tutela dei diritti della cittadinanza pescarese».
E intanto ieri mattina l’assessore delegato Antonelli ha incontrato il direttore Di Giovanni per avere i primi riscontri e chiarimenti: «In merito alla non potabilità delle acque nel quartiere Colle Breccia – ha spiegato l’assessore Antonelli – l’Aca ha confermato che i risultati delle nuove analisi condotte dopo i primi interventi sulle condotte confermerebbero la potabilità delle acque stesse, ma prima di autorizzare la cittadinanza all’utilizzo domestico dell’acqua del rubinetto occorre attendere l’esito delle controanalisi effettuate da parte della Asl che, a sua volta, sta aspettando il riscontro dell’Arta. Per tale ragione ho personalmente chiamato e sollecitato il direttore Amicone affinchè l’Arta ci produca a stretto giro l’esito di quei campionamenti, fermo restando che, in merito alla problematica registrata, la stessa Aca non è ancora in grado di dire con esattezza quale possa essere stata la causa del danno e sta intervenendo sulla rete per pezzi effettuando verifiche sul rischio di infiltrazioni».