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Giunta Cialente: «Anche L’Ama rientri nella azienda unica dei trasporti regionali»

Approvata una delibera che proroga il contratto alla municipalizzata

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Giunta Cialente: «Anche L’Ama rientri nella azienda unica dei trasporti regionali»
L’AQUILA. La giunta comunale, nella giornata di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione relativa al riposizionamento della società Ama (Azienda mobilità aquilana) spa e la proroga del contratto di servizio dell’anno 2012.

La proposta di deliberazione è stata presentata in giunta dal Sindaco Massimo Cialente.
Tale proposta di deliberazione vuole «proporre alla regione Abruzzo l’aggregazione della società Ama nella nuova società che si sta crendo dall’unione delle tre aziende di trasporto Arpa, Sangritana e Gtm».
«La Regione Abruzzo infatti, – recita la proposta di delibera – ha disposto l’avvio del processo di aggregazione delle società regionali operanti nel trasporto pubblico tra cui: l’Arpa, la Sangritana e la Gtm. In questo quadro riorganizzativo regionale sarebbe opportuno valutare anche l’Ama la quale rappresenta un’azienda di rilievo nel contesto regionale, nell’ottica di diventare un trasporto pubblico u base regionale, sull’esempio di operazioni già nate in altri contesti territoriali come l’Emilia Romagna e la Toscana. I vantaggi – recita ancora la proposta – sarebbero: le potenziali sinergie operative, la mobilitazione di risorse per il rinnovamento del parco mezzi, il prolungamento ex lege dell’affidamento senza necessità di procedure competitive, la possibile valorizzazione della partecipazione e il minor impegno dell’amministrazione comunale».
La giunta ha quindi espresso il proprio parere favorevole anche al verbale di conciliazione  tra il Centro Turistico del Gran Sasso e Paganica .
«La soluzione conciliativa consente – recita la proposta di conciliazione – sia al Centro Turistico del Gran Sasso sia alle Amministrazioni separate, quali enti esponenziali dei reciproci interessi, di svolgere le loro funzioni istituzionali senza danno e con sensibili vantaggi».
«Le parti – recita la delibera – concordano sul fatto che il Centro Turistico del Gran Sasso potrà esercitare tutte le potesta inerenti alla proprietà del terreno con l’unico limite relativo al rispetto dei diritti civili spettanti alla collettività di Paganica ed Assergi».