IL CASO

Cda della Saga, il pilota eroe scartato: «riconsegno l'onorificenza»

Il comandante: «serviva solo un requisito: l’amicizia di Mascia»

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Cda della Saga, il pilota eroe scartato: «riconsegno l'onorificenza»
PESCARA. Rocco Leonelli occuperà il posto di rappresentante del Comune all’interno del consiglio di amministrazione della Saga, la società che gestisce l’aeroporto.

Lo ha deciso proprio l’amministrazione Mascia (lo scorso 8 marzo ma lo si apprende solo adesso grazie al consigliere del Pd Enzo Del Vecchio) e piovono polemiche. Il prescelto, oltre ad aver battuto gli altri 36 candidati, ha scalzato anche il noto pilota Emidio Isidoro che  nel marzo del 2009 salvò la vita a 240 passeggeri del volo AirOne Chicago-Roma. A mille metri di quota ci fu un problema all’air cycle machine: i piloti hanno dichiarato emergenza bloccando tutta l’attività. Un fumo denso invase la cabina piloti e la zona passeggeri. Il comandante Isidoro chiese di far rientro alla base e l’aereo atterrò con circa 28 tonnellate di carburante in più rispetto al peso previsto per l’atterraggio alla meta, non avendo avuto il tempo per scaricarlo in volo.
Negli anni scorsi proprio Mascia decise di premiare questo concittadino eroe con un Ciattà d’oro ma oggi ritiene che non sia un elemento valido per rappresentare l’amministrazione nel cda della Saga. A lui è stato preferito, appunto, Leonelli, originario di Manoppello, geometra, dipendente pubblico nel settore amministrativo e con esperienza nei settori accessori della moda e immobiliare.
Ma Leonelli, ricorda ancora Del Vecchio, è prima passato all'opposizione con Fli, «poi è tornato all'ovile, favorendo l'ingresso nel Pdl dei consiglieri Nico Lerri e Salvatore Di Pino. Adesso Mascia salvaguardare la sua posizione politica con un mercimonio squallido ed inqualificabile in danno degli interessi pubblici».
E non è solo il Pd a protestare. Il presidente regionale della Cna, Italo Lupo, non nasconde il proprio scetticismo: «sarà anche vero che la nomina nel consiglio di amministrazione, da parte di un socio, debba rispondere al principio del rapporto fiduciario. Ma questo non vuol dire che il curriculum del candidato non resti il punto più importante cui agganciare la nomina stessa».
Lupo, che nel pomeriggio di domani prenderà parte all'assemblea della società, pur premettendo di «non poter e non voler esprimere giudizi sulla nomina di una persona, come Rocco Leonelli, che non conosce», si chiede se «i criteri adoperati nella scelta, dal primo cittadino, rispondano a quei requisiti che la stessa amministrazione ha posto a base del bando». Criteri, per stare al primo punto, come la comprovata competenza tecnico e amministrativa adeguata alle specifiche caratteristiche dell'attività da svolgere; il titolo di studio; le esperienze maturate presso aziende pubbliche e private; gli incarichi accademici. «Mi chiedo adesso - ragiona Lupo - se la scelta operata risponda a tutto ciò, ma soprattutto se alcuni dei nomi scartati non presentassero requisiti di competenza maggiori per sedere nel Cda della Saga».
A detta del presidente regionale della Cna, «occorre qualificare in modo sempre più forte la compagine che governa lo scalo d'Abruzzo, perché il 2012 può rappresentare un anno di svolta, lungo la strada del potenziamento dell'offerta e del traffico dell'aeroporto, soprattutto alla luce delle modifiche che a livello nazionale il traffico aereo dovrà sopportare e delle possibili alleanze da realizzare con altri aeroporti del medio Adriatico».
E del resto  i dati ufficiali relativi al traffico del mese di febbraio parlano di un aumento, per Pescara, che sfiora il 24%. Contro una media nazionale che vede la flessione di oltre l'un per cento rispetto all'anno scorso, e contro quella di altri scali dalle dimensioni simili al nostro, che presentano invece il loro traffico passeggeri diviso tra forti cadute (Ancona -11,2%; Olbia -20,1%; Forlì -52%) e crescite modeste (Reggio Calabria +4,4%)».
Scetticismo viene espresso anche dal consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini che chiede l’intervento di Chiodi: «abbia il presidente della Regione un sussulto di dignità ed impedisca che un rappresentante di calzature – per quanto rispettabilissimo – assuma la rappresentanza legale della società di gestione dell’Aeroporto d’Abruzzo. So bene che la scelta è da imputare al Comune di Pescara, ma so altrettanto bene che la funzione e la valenza dello scalo pescarese vanno ben oltre i confini della Città di Pescara e legittimano, di conseguenza, taluna presa di posizione del presidente della Regione».
Ma per l’esponente del Pdl Armando Foschi non c’è nulla di anomalo: «si tratta di incarichi fiduciari, ovvero incarichi destinati a persone che hanno la fiducia dell’amministrazione, a partire dal sindaco. Peccato, ma pensiamo di riuscire a sopravvivere comunque, anche senza la condivisione del Pd, e di riuscire anche a farcene una ragione».

INTERVIENE ANCHE ISIDORO: «SERVIVA SOLO L’AMICIZIA»
Ma nella questione interviene anche il comandante Emidio Carmine Isidoro che spiega di aver presentato la propria candidatura «per l’amore che provo per la mia città e per l’infrastruttura aeroportuale a mio modesto parere decisiva per lo sviluppo futuro di Pescara». Il comandante sottolinea anche che nell’avviso era richiesta una «comprovata competenza tecnica e/o amministrativa adeguate alle specifiche caratteristiche dell’attività da svolgere».
«Certamente», chiarisce Isidoro, «se nell’avviso avessi letto che per quella designazione fosse stato necessario disporre di una professionalità diversa dalla mia non avrei proposto la candidatura. E nemmeno mi sarei candidato se, come ha detto Foschi, le esperienze maturate erano semplicemente formule di rito in quanto il sindaco avrebbe poi scelto in funzione del proprio intuito personale e del rapporto fiduciario con il nominato».
Ma anche su questo il comandante si chiede se non avesse qualche carta in più: «proprio Mascia», ricorda il comandante, «nel 2009 mi ha insignito della Onorificenza civica del Ciattè d’oro.
Isidoto si ritiene «offeso» non perché non è stato scelto ma perché «ho capito solo oggi che quella candidatura richiedeva solo un requisito: l’amicizia ed il rapporto fiduciario politico con il sindaco».
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