PIANO NEVE

Comune di Chieti: odg sul piano neve che non c’era

il Pd all’attacco per cercare di fare chiarezza sui giorni “caldi” dell’emergenza

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Comune di Chieti: odg sul piano neve che non c’era
CHIETI. Torna il freddo e torna d’attualità il Piano neve. Con un tempismo degno di miglior causa il Pd teatino presenta un Odg al Consiglio comunale sulle criticità sofferte a Chieti nello scorso mese di febbraio, quando le nevicate – peraltro abbondantemente annunciate, anche se eccezionali – per molti giorni misero in ginocchio la città.

 

 Dopo le fasi dell’emergenza, si scoprì che in realtà il Piano neve non esisteva e che il documento preparato dall’assessore Ivo D’Agostino era più una prova di buona volontà che un progetto tecnico con le gambe per camminare. E si scoprì che nessuno aveva risposto all’appalto indetto dal Comune per trovare mezzi adeguati a spalare la neve, così come si venne a sapere che molte ditte non avevano risposto alle richieste del Comune, forse perché il lavoro dell’anno precedente non era stato pagato o lo era stato in ritardo. Tutti argomenti che l’odg del Pd, firmato da Alessio Di Iorio e Gabriele Salvatore, ripercorre attraverso gli incarichi assegnati al dirigente Giuseppe Di Paolo ed al comandante della Polizia municipale Donatella Di Giovanni, la quale in mancanza di direttive precise si adoperò anche in modo autonomo per individuare le ditte che avevano mezzi adeguati per un’eventuale emergenza.
Ma visto che «il piano neve 2012 è stato del tutto inadeguato, che i disagi della città sono imputabili alla mancanza di coordinamento tra i dirigenti comunali e le persone impegnate sul territorio – scrive il Pd – e che l’Amministrazione comunale ha dato prova di scarsa professionalità, impartendo direttive contraddittorie e confusionarie», l’Odg chiede di conoscere quanto è stato speso per affrontare l’emergenza, quali sono state le eventuali diseconomie e quali sono i provvedimenti che il sindaco intende adottare contro i dirigenti e contro l’assessore colpevoli di questa débacle. Nei giorni della disfatta sindaco ed assessore cercarono di far fronte all’impreparazione con un impegno personale continuo ed anche fuori dai normali obblighi amministrativi, ma è certo che questo non poté sostituire il sale che mancava sulle strade o i mezzi che fin dal primo giorno risultarono insufficienti.
Sebastiano Calella