TASSE & LEGGE

«Imu vietata su case inagibili». Lo dice la legge

Una dichiarazione al catasto e la tassa scompare

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«Imu vietata su case inagibili». Lo dice la legge
L’AQUILA. Un’immunità all’Imu. L’imposta municipale unica non va calcolata su case inagibili ed edifici sottoposti a lavori in corso. A dirlo è il Movimento 5 stelle de L’Aquila che ha rassicurato i cittadini spiegando loro la procedura da seguire per l’esenzione.

La legge equipara infatti gli edifici inagibili F2 alle case E quelle che devono seguire degli interventi di risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia (quindi non manutenzione straordinaria) e che hanno i servizi (acqua, gas ed energia elettrica) non funzionanti. Le unità collabenti F2 sono quei fabbricati o porzioni che nello stato in cui si trovano, non sono suscettibili a fornire reddito a causa di dissesti statici, di fatiscenza o inesistenza di elementi strutturali e impiantistici.
Il cittadino proprietario di una casa del genere, per ottenere l’esenzione tasse, perciò dovrà inoltrare al catasto (senza pagare i diritti) una dichiarazione di inagibilità, di distacco, sospensione o chiusura temporanea dei servizi ed il passaggio dell’immobile a categoria F2. Nel giro di poco tempo il catasto aggiornerà i dati riferiti all’edificio che risulterà senza rendita e quindi non soggetto ad alcuna tassazione Imu, Irpef o altro. A lavori terminati però per avere l'ultima rata del contributo occorrerà presentare la richiesta fatta al catasto di passaggio di categoria.
Per chi invece possiede un immobile sottoposto a lavori in corso sarà ancor più semplice. Questi edifici saranno esonerati direttamente per tutta la durata dei lavori senza l’obbligo di passaggio di categoria.
«Siamo tranquilli», ha dichiarato il Movimento a 5 Stelle, «perchè sappiamo già che qualsiasi tassa sulle case inagibili non deve essere pagata: basta solo applicare le leggi esistenti, individuando quelle di pertinenza ed attivando i processi amministrativi giusti a livello comunale. Ci fa piacere, comunque, che qualcuno le abbia individuate, tuttavia si continua a chiedere dall'alto ciò che può essere affrontato e risolto a livello locale, come sta facendo il senatore Legnini (Pd) e come di solito fanno i nostri politici, spesso senza neppure ottenere veri risultati».