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Sequestrati 5 mila articoli contraffatti nel mercato dell’area di risulta

Ennesima operazione di controllo tra le bancarelle dei nigeriani

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La merce sequestrata

La merce sequestrata

PESCARA. Almeno una, due volte all’anno, scattano i controlli tra i banchi del mercato dell’area di risulta.

Lì migliaia e migliaia di articoli contraffatti vengono venduti ogni giorno. E quando questa mattina gli uomini della Guardia di Finanza hanno proceduto con i controlli non hanno potuto far altro che mettere sotto sequestro oltre 5 mila articoli di marca ma palesemente contraffatti.
I Baschi Verdi della Compagnia di Pescara hanno trovato borse, scarpe, piumini, cinte, occhiali da sole, jeans ed altro abbigliamento griffato con le più prestigiose firme della moda italiana ed internazionale. Il nuovo sequestro segue gli interventi effettuati nei giorni scorsi in diverse zone della città ed in provincia.
Così nella tarda mattinata di ieri, più pattuglie del reparto specializzato, hanno notato alcuni strani andirivieni di diversi extracomunitari e sono scattati i controlli. Contemporaneamente, altri finanzieri hanno circondato parte dell’area del mercato ed individuavano le zone di rifornimento della merce.
I venditori sorpresi dai controlli sono fuggiti: sono così scattati diversi inseguimenti a piedi, due dei quali conclusisi con successo da parte dei finanzieri.
Denunciati, per l’illecita introduzione e commercializzazione sul territorio di merce con marchi contraffatti, diverse persone. Due cittadini senegalesi di 30 e 40 anni sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Pescara per violazioni alla legge sul diritto d’autore.
Un di questi è stato, inoltre, denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale: infatti, il trentenne extracomunitario, durante il controllo, ha opposto resistenza spintonando il finanziere che lo aveva bloccato, giungendo perfino a morderlo ad una mano.
Agli immediati riscontri circa i permessi di soggiorno, è risultato che l’aggressore era già conosciuto perchè colpito da decreto di espulsione emesso dal Questore di Pescara nel 2008 e mai rispettato.
Regolare, invece, la posizione dell’altro quarantenne senegalese. Nei primi tre mesi del 2012, il Comando Provinciale di Pescara, attraverso i Reparti con sede a Pescara e Popoli ha, finora, sequestrato circa 30.000 prodotti tra articoli contraffatti e merce pericolosa per la salute pubblica.
Un mercato fiorente quello del falso che secondo organi di studio e di ricerca produce un vorticoso giro d’affari nell’intero commercio mondiale.
Un fenomeno rilevante che vede la Guardia di Finanza contrastare la contraffazione anche attraverso l’aggressione dei proventi illeciti connessi al mercato del falso.