LA SCOMPARSA

Silvana Pica, «spostare inchiesta e ricerche in Molise»

Ennesimo appello dei parenti in tv. Due procure indagano sulla donna ma le ricerche sono ferme

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La borsa ritrovata in mare

La borsa ritrovata in mare

PESCARA. Delusione e tristezza: i parenti di Silvana Pica, scomparsa da Pescara il 17 gennaio scorso, si sarebbero aspettati una indagine più ‘aggressiva’.

Avrebbero voluto vedere gli inquirenti all’opera probabilmente con maggior forza. Invece non hanno notizie su quello che gli investigatori stanno svolgendo, si domandano se ad oggi, dopo quasi tre mesi dalla scomparsa, qualcuno stia ancora cercando la donna da qualche parte o se si aspetti che salti fuori da sola. L’ex cognato e il figlio ipotizzano addirittura la richiesta di affidarsi ad un’altra procura, quella molisana di Termoli-Larino.
Frena gli animi, però, l’avvocato Sabatino Ciprietti, legale che sta seguendo la vicenda per conto della famiglia. Ciprietti spiega a PrimaDaNoi.it: «i parenti parlano in senso atecnico, bisogna valutare se si può spostare la competenza lì dove è stata ritrovata la borsa».
Se gli inquirenti non parlano non vuol dire che non stanno lavorando. Il lavoro è complesso: gli indizi che Silvana ha lasciato prima di sparire nel nulla sono pochi e difficilmente interpretabili. C’è quel volto tumefatto che tanto ha preoccupato l’ex suocera, ci sono le chiavi di casa attaccate dietro la toppa della porta della sua camera. E c’è anche la borsa nera ritrovata il 16 marzo scorso in mare, tra Vasto e San Salvo a 5 miglia dalla costa e 60 chilometri da Pescara . La borsa metà aperta conteneva documenti, portafoglio con soldi, un orologio, il cellulare e anche il passaporto.
Non c’è traccia, invece, del trolley che la donna portava sempre con sé. Ieri il figlio, Lorenzo, ha lanciato un ennesimo appello nel corso della trasmissione televisiva ‘Chi l’ha visto?’: «l’ipotesi del suicidio è assurda e paradossale. E’ vero che non era solita esternare le proprie emozioni ma stava bene e tutti lo possono confermare». E così tutti continuano a ripetere che nell’ultimo periodo Silvana aveva recuperato la sua serenità e che l’idea che possa essersi tolta la vita non è assolutamente plausibile. L’ex cognato, Marcello Berghella, ha ammesso che quella della Pica è stata una «vita travagliata» ma che ultimamente i problemi erano lontani. «Ha passato le feste di Natale con il figlio, uscivano insieme, gli ha comprato anche un regalo. Stava vivendo situazioni positive».
La sorella di Silvana, Elga, ha invece smentito quanto affermato nei giorni scorsi dall’ex marito di Silvana Vincenzo Berghella. Per il medico (che non vede l’ex moglie da 20 anni) era stata la donna a chiedere il divorzio e l’uomo ha ribadito: «non l’ho abbandonata nel momento del bisogno». Ma per la sorella di Silvana le cose sarebbero andate diversamente: «ricordo che mentre mia sorella era ricoverata in clinica per i suoi problemi l’ex marito disse che avrebbe voluto chiedere il divorzio. Lei gli ha risposto: ‘va bene, quando esco vado dall’avvocato e divorziamo’».
Adesso la famiglia chiede di sapere la verità sulla scomparsa di Silvana e da qui si avanza anche l’ipotesi di spostare la competenza dei magistrati in Molise, dove 15 giorni fa è stata ritrovata la borsa nera con gli effetti personali. Un ritrovamento casuale, ad opera di un pescatore. Questo però ha prodotto -secondo le norme del codice- l'apertura di un fascicolo nella procura competente che dunque indaga sulla scomparsa di Silvana. Anche in questo caso però è silenzio assoluto e non si hanno notizie di attività di alcun genere. Le ricerche sono ferme e nessuno è riuscito ancora a trovare un pista che colleghi Silvana a quella sua borsa ritrovata in modo così incredibile.
«Bisogna fare l’esame chimico sulla borsa ritrovata in mare», ha detto Marcello Berghella, «e anche l’analisi sull’orologio, ritrovato fermo sull’orario delle 5.45. Era già rotto quando è caduto in mare o si è fermato con il contatto in acqua?»
Tutte risposte che potrebbero essere preziosissime per la risoluzione del caso. Di Silvana però nessuna traccia e nessuna segnalazione.
a.l.