RIFIUTI

La Regione ad Italcementi: «sì alla plastica come combustibile»

Ed il comitato cittadino di Scafa non ci sta

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La Regione ad Italcementi: «sì alla plastica come combustibile»
SCAFA. «Un sì che fa paura». Così il comitato cittadino “Aria Nostra” di Scafa ha commentato l’autorizzazione rilasciata dalla Regione Abruzzo alla ditta Italcementi sull’impiego di plastica come combustibile.

L’azienda bergamasca che produce cemento e calce idraulica ha un impianto a Scafa e fino a poco tempo fa ha impiegato pneumatici esausti come combustibile per la produzione. La stessa ditta in passato sin dal 2009 secondo il comitato «ha richiesto le autorizzazioni a poter bruciare combustibile da rifiuto, senza ricevere ancora il permesso». Il timore del Comitato è che dopo questo ok se ne possa preparare un altro.
«Chiediamo all’amministrazione di discuterne con la cittadina stessa», ha chiesto Aria Nostra, «in quanto consideriamo questa scelta di estrema importanza per la salubrità dell’intero territorio».
Il documento del Servizio gestione rifiuti pubblicato sul Bura, parla chiaro.
L’ autorità competente, l’ ingegnere Carlo Visca ha autorizzato la Italcementi «per la valorizzazione energetica nel bruciatore principale, a ricevere, CER 19 12 04 (Plastica e Gomma) e fermi restando i quantitativi già autorizzati CER 16 01 03, Pneumatici Fuori Uso (PFU)», purchè i materiali siano finemente triturati, subiscano, presso terzi, una lavorazione esclusivamente meccanica di riduzione volumetrica particolarmente spinta, con contemporanea asportazione della tela e della corda d’acciaio.
Poi, dopo le autorizzazioni si passa alle prescrizioni di rito. Il dirigente infatti ha ordinato alla ditta di registrare le situazioni che hanno determinato lo scarico delle acque «attraverso il troppo pieno del serbatoio 82 e della vasca 81, inserendo tali dati nel report annuale, in modo da verificare l’opportunità di un’ulteriore integrazione del Piano di Monitoraggio e Controllo relativamente allo scarico I3».
«Il nostro comitato ha già manifestato la propria contrarietà all’impiego di suddetti materiali», ha concluso Aria Nostra, «esponendola anche attraverso precedenti incontri informativi con la popolazione. Perciò chiediamo a tutti i candidati sindaci, in vista delle elezioni di esprimere una chiara e decisa posizione su tale problematica, auspicando che essi diano una maggiore priorità alla tutela della salute della cittadinanza tutta».