RICOSTRUZIONE E AFFARI

Libera: «fondi pubblici usati impropriamente nel post sisma»

Il caso Celano ma non solo sotto la lente di Libera

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5226

Angelo Venti

Angelo Venti

CELANO. Il commissario era all’oscuro del progetto Map di Celano e la procedura andava avanti. Il comune nel periodo post sisma non apparteneva al cratere sismico ma ottenne i finanziamenti map. Il capo della Protezione civile “chiamò” direttamente l’allora cittadino Filippo Piccone (non era sindaco) e non il Comune. Perché?

Sui finanziamenti map di Celano c’è ancora tutto da spiegare. Lo pensa Angelo Venti giornalista di Site.it e responsabile territoriale di Libera che ieri ha dedicato una conferenza stampa sull’argomento Piccone-Bertolaso e i 150 MAP fantasma di Celano. Insieme a Venti c’era anche la direttrice nazionale di Libera, Gabriella Stramaccioni.
Le recenti esternazioni dell’ex sindaco Filippo Piccone (che ha parlato di una telefonata con l’ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso) hanno aggiunto, poi, un tassello in più su una vicenda già spinosa.
«Sui fondi dell'emergenza terremoto e delle ricostruzione sono stati e sono ancora tanti a mettere le mani», ha spiegato Venti. «Non c'é solo la criminalità organizzata, le cricche e i comitati nazionali di affari locali e nazionali e i furbetti, bensì anche enti pubblici che cercano di utilizzare impropriamente risorse che non gli spetterebbero».
Riguardo il caso Celano, Venti rincara la dose con altri particolari: «Innanzitutto c'é l'affermazione fatta in conferenza stampa dal sindaco di Celano Piccone, il quale ha dichiarato di aver ricevuto una telefonata dall'ex capo della Protezione civile Guido Bertolaso nel corso del 2009 in cui lo stesso Bertolaso gli ha detto 'penso che ti servono dei Map, ti faccio avere 10 milioni di euro, ti do un anticipo di 2,5 milioni e poi faremo le altre delibere. Il problema - ha proseguito Venti - e' che Piccone nel 2009 non era sindaco di Celano. Il Comune era amministrato da un commissario che ha dichiarato di non aver saputo nulla di questa storia fino a quando non è stata indetta la gara d'appalto fatta da uno dei dirigenti del comune».
«Il nostro intento - ha concluso - è cercare di alzare il coperchio su come vengono spesi i fondi fuori dal cratere, ci sono enti che lo fanno impropriamente».
Ieri nella conferenza stampa l'ex sindaco di San Pio delle Camere, Gianni Costantini, ha denunciato un'altra anomalia, questa volta sul maxi finanziamento di 226 milioni di euro per la sicurezza delle scuole abruzzesi stanziati dal governo Berlusconi.
«Nel mio comune hanno stanziato 3 milioni e 600mila euro per abbattere e ricostruire un edificio scolastico che era già stato rimesso in sicurezza dopo il terremoto. Sarebbe una vera follia spendere questi fondi mentre nella frazione di Castelnuovo, gravemente danneggiata, ancora non ci fondi per la ricostruzione. Ho ufficialmente denunciato il grave fatto, ma il sindaco continua a sollecitare».

A CELANO IL PREFETTO NON SAPEVA NULLA
I fatti risalgono al 17 giugno 2009. Celano non rientrava nel cratere sismico e non possedeva i requisiti per la destinazione dei moduli abitativi provvisori.
Eppure a due mesi dal terremoto il Comune si è preoccupato di richiedere le casette provvisorie. La prima richiesta a firma del dirigente dell’area tecnica Valter Specchio è indirizzata al commissario delegato De Berardinis ed al prefetto Franco Gabrielli. In particolare Specchio ha sottolineato che su 1.300 domande di sopralluogo ne sono state evase solo 500 e gli sfollati a quella data sarebbero stati solo 148. Nonostante le verifiche fossero ancora in corso il dirigente ha stimato un totale di 148 casette necessarie.
Il 19 luglio alcuni tecnici del Comune hanno effettuato un sopralluogo in zona “Starze di sotto” per la realizzazione di “casette”.

LA “CORS(I)A” PREFERENZIALE?
La Protezione Civile si è attivata per il piccolo Comune. Il 2 agosto il vicecommissario delegato De Bernardinis ha avvertito via fax l’Ente che le procedure per il finanziamento erano state avviate. Passano altri quattro giorni e il 6 agosto la Protezione civile ha proceduto con l’erogazione della somma di euro 2.175.600 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione necessarie alla collocazione dei moduli abitativi provvisori.
Di quei soldi, risulterà in seguito da una circolare ministeriale solo una parte 720 mila euro è stata utilizzata dal Commissario Straordinario Mauro Passerotti per lavori di sistemazione di alloggi popolari in Rione Campitelli, il residuo, pari a euro 1.455.600, doveva essere restituito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il relativo decreto con cui si dà il via al progetto per circa 1500 Map nel cratere invece sarà emanato solo 3 settimane dopo, il 28 agosto.
Il 2 settembre il dirigente Specchio con la determina n. 387 ha indetto la gara per “la realizzazione dei basamenti dei MAP e delle relative urbanizzazioni”. Ma alle richieste delle opposizioni e di chiarimenti sulla procedura Specchio ha fatto spallucce.
Nel frattempo diverse imprese avevano protocollato richieste di invito alla gara, ma Specchio, secondo Venti di Site.it, «ha scelto di invitare direttamente solo: S. Giovanni Inerti (del gruppo Mascitti); Costruzioni stradali Di Eleuterio srl; CO.GE.A.; Tuzi costr. srl; Aquilana calcestruzzi srl; Ridolfi Idio e figlio srl; Codimar srl; Zappa Benedetto».
Il 12 settembre, Passerotti (venuto a conoscenza solo dopo della procedura) ha bloccato tutto comunicando a tutti i dirigenti di aver ricevuto precise direttive e prescrizioni dal Prefetto dell’Aquila ed ordinando l’immediata sospensione di ogni procedura di gara e attività connessa.
Passerotti ha anche specificato che «le inagibilità di tipo B, C e D non possono essere prese in considerazione per formulare richieste di realizzazione di Map».
In sintesi di quei 2 mln di euro, la Presidenza del Consiglio dei Ministri con una nota datata al 26 novembre 2009 ha invitato il Commissario straordinario del Comune di Celano Mauro Passerotti a prendere quanto necessario (720.000 euro) e restituire il resto. Nella lettera si fa chiaro riferimento alla somma già erogata di 2.175.600 euro per le opere di urbanizzazione del numero 148 map precedentemente richiesti ed ai quali l’Ente ha poi rinunciato ed alle intenzioni del Comune dei lavori di ripristino di 30 alloggi ERP.
Oggi quei soldi, di cui si ha ancora traccia nei bilanci 2009-2010, non sono ancora ritornati al mittente.