SCAFA

«Dammi 8 mila euro o rubo la bara di tuo figlio»

In manette per estorsione un uomo di Scafa

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 «Dammi 8 mila euro o rubo la bara di tuo figlio»
SCAFA. Una lettera anonima con una richiesta ben precisa quanto inquietante.

«Dammi 8 mila euro o ruberò la bara di tuo figlio». L’anomala richiesta è stata recapitata ad una anziana donna di Scafa che si è rivolta immediatamente ai carabinieri.
Così ieri mattina, i militari del Nor di Popoli, diretti dal maresciallo Donato Agostinelli, insieme ai colleghi di Scafa, diretti dal maresciallo Carmine Farina, sono entrati in azione e hanno arrestato l’estorsore.
In manette è finito Gabriele Frezza, 59 anni di Scafa, incensurato. Era stato proprio lui a spedire la lettere all’anziana intimandole di depositare, nella giornata di ieri, alle ore 9.30, vicino ad un cassonetto per la raccolta dei rifiuti, una busta sigillata contenente la somma di 8.000 euro, altrimenti lui si sarebbe reso responsabile del furto della bara contenente la salma del figlio. Non si sa quanto realmente l’uomo fosse intenzionato a portarsi via quanto detto ma con la sua richiesta ha comunque fatto scattare l’incriminazione per estorsione.
I carabinieri dopo aver eseguito una comparazione fra lo scritto anonimo acquisito dalla signora ed un altro documento, verosimilmente scritto dalla stessa persona, hanno individuato l’uomo e si sono appostati nei pressi dell’abitazione della signora. Lì hanno aspettato che l’estorsore entrasse in scena per coglierlo in flagranza di reato. Ed è stato più semplice del previsto.
Frezza, infatti, si è presentato all’orario convenuto e si è appropriato della busta contenente 200 € in banconote da 50 € ed è stato subito fermato dai carabinieri. I militari, su disposizione dell’autorità giudiziaria, lo hanno condotto presso la camera di sicurezza della Compagnia di Popoli, in attesa del rito direttissimo che sarà celebrato stamattina.