RICETTAZIONE

Il mistero della Maserati rubata e ritrovata a pezzi nelle campagne pescaresi

Denunciato un uomo per ricettazione

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La carcassa della Maserati

La carcassa della Maserati

PESCARA. Una macchina di lusso rubata due mesi fa a Montesilvano ritrovata la settimana scorsa nelle campagna pescaresi.

Il ritrovamento, però, non ha fatto gioire più di tanto il proprietario del mezzo (regolarmente assicurato), un imprenditore di Città Sant’Angelo, in quanto l’auto è stata trovata a pezzi. Chi l’ha rubata, infatti, l’ha divisa in due tronconi, l’ha spogliata completamente della carrozzeria, ha buttato la targa e abbandonato quello che non poteva essere rivenduto nelle campagne di Pescara.
Il primo ritrovamento è avvenuto circa dieci giorni fa: a riemergere per prima è stata la parte posteriore della Maserati, rintracciata dai carabinieri di Collecorvino tra Collecorvino e Cappelle sul Tavo. La parte anteriore, comprensiva del motore, è stata invece trovata tra Moscufo e Spoltore.
Attraverso il telaio (la targa non c'era più) i militari dell'Arma sono risaliti al proprietario, un'azienda con sede a Città Sant'Angelo, e hanno appurato che il mezzo era stato rubato a Montesilvano un paio di settimane fa.
A seguito delle ricerche i carabinieri hanno individuato l'uomo che avrebbe smantellato la costosa vettura e che deteneva alcuni pezzi della Maserati, in un capannone di Collecorvino. Si tratta di un 41enne che è stato denunciato per ricettazione. Ha ammesso le proprie responsabilità ma ha anche aggiunto che con questa "operazione" avrebbe potuto acquistare le uova di Pasqua per i figli. I militari indagano per capire se siano coinvolte anche altre persone.