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Pescara, a fuoco 6 auto nella notte

«Lite per questione economica»

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Pescara, a fuoco 6 auto nella notte
PESCARA. Tre roghi nella notte per un totale di 6 auto andate in fiamme.

Per il momento le piste aperte sono diverse ma sia la vicinanza dei luoghi che la tempistica escludono la possibilità di incidenti dettati dal caso ma indicano invece con una certa forza la matrice dolosa. Resta da capire cosa ci sia dietro, cosa leghi i diversi proprietari delle vetture e soprattutto chi possa aver agito.
Notte di lavoro intenso per i Vigili del Fuoco di Pescara che hanno ricevuto ben tre segnalazioni diverse nel giro di poco più di due ore. Notte di fuoco per la città che tra le 2 e le 4 ha subito ben tre diversi attentati incendiari. Il primo allarme è scattato in via Tirino 241 all’1.50 dove una Fiat Punto è stata bruciata. Il secondo allarme è scattato poco dopo, alle 2.15 in via Sacco quando è stato bruciato un gazebo in legno all’interno di una proprietà privata. Alle 3, sempre lì in via Sacco, è stata incendiata una Ford Focus e una Tata. Alle 3.30 nuovo allarme, questa volta in via Tirino 279 dove sono state bruciate una Opel Corsa e una Panda. E’ rimasta coinvolta nell’incendio anche una Volswagen Lupo, parcheggiata davanti alla Opel. E’ qui, dunque, che si è registrato anche il bilancio più pesante con tre auto investite dalle fiamme.
E' la polizia ad occuparsi delle indagini che in mattinata ha ascoltato i proprietari delle vetture per cercare di capire chi possa avere agito e per quali motivi. Si cerca anche di verificare se qualche residente della zona possa aver visto qualcuno, se siano state notate persone armeggiare vicino ai veicoli.
Sempre la polizia, questa mattina, poco dopo le 6.30 è intervenuta in via Lago di Capestrano (perpendicolare alla Tiburtina). Lì un uomo si è introdotto all’interno del bar Azzurra armato di bastone e avrebbe colpito, tra l'altro, vetrata, bancone e videopoker. Al momento non si conoscono altri dettagli dell'accaduto ne' le possibili cause di questo raid.

LITI PER QUESTIONI ECONOMICHE
In base alle prime informazioni sull'accaduto gli incendi delle autovetture, avvenuti in tre strade diverse, sarebbero riconducibili a dissidi tra due gruppi per questioni economiche, e non si esclude che dietro questi screzi ci siano affari illeciti. Delle sei auto andate a fuoco una è stata rubata proprio per effettuare il raid. Per vendicare questi roghi sarebbe stata promossa la spedizione punitiva nel bar Azzurra, e potrebbe essere riconducile a un nomade. La polizia e' a lavoro per identificarlo e rintracciarlo.


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